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16 mag 2022

Il punto sulla B: i playoff entrano nel vivo, adesso si fa sul serio

Fra pronostici sovvertiti, sofferenze e colpi di fortuna, Benevento e Brescia si sono uniti a Pisa e Monza: domani la prima semifinale d’andata

16 mag 2022
Samuele Birindelli sotto al settore dei tifosi pisani a Frosinone
Samuele Birindelli sotto al settore dei tifosi pisani a Frosinone
Samuele Birindelli sotto al settore dei tifosi pisani a Frosinone
Samuele Birindelli sotto al settore dei tifosi pisani a Frosinone

Pisa, 16 maggio 2022 – Adesso si fa sul serio. Non c’è più spazio per i calcoli, né per tabelle di marcia e speranze riposte in proiezioni di punti da raccogliere e lunghezze da recuperare o aumentare nei confronti delle rivali. Martedì 17 maggio la roulette dei playoff entra nel vivo, con il primo match d’andata delle semifinali. Da una parte del tabellone ci sono il Pisa e il Benevento, dall’altra il Monza e il Brescia. I sanniti e le Rondinelle sono le due reduci dai turni preliminari disputati nella scorsa settimana: sono arrivate a giocarsi i 180 minuti che significherebbero finale al termine di colpi di fortuna, pronostici sovvertiti e prove di forza. La formazione campana è riuscita a violare il campo della squadra più in forma dell’intero girone di ritorno della stagione regolare: l’Ascoli. Non senza qualche polemica da parte marchigiana, a dir la verità: mister Sottil, la dirigenza e l’intero pubblico si sono lamentati molto delle continue perdite di tempo degli uomini di mister Caserta e del ricorso sistematico al fallo per spezzare le trame di gioco bianconere. Ma tant’è: il campo ha detto che il Benevento, con il guizzo di Lapadula a metà primo tempo (fischiatissimo dal “Del Duca” per le storie tese con l’Ascoli quando giocava nel Teramo in Serie C), ha fatto tutto quello di cui c’era bisogno per strappare il pass per la semifinale. Con buona pace del record di vittorie esterne fatto registrare dall’Ascoli (11) e dei 36 punti conquistati nella seconda parte del torneo, da gennaio a inizio maggio.
Dall’altra parte del tabellone, se possibile, le proteste sono state ancora più vibranti. Perché il Perugia al “Rigamonti” ha fatto vedere i sorci verdi al Brescia di mister Corini, riuscendo ad andare in vantaggio due volte e costringendo le Rondinelle a giocarsi tutto nei tempi supplementari. Il Grifo ha offerto la solita prestazione tutta aggressività e dinamismo, senza mai rinunciare a ribattere colpo su colpo alla manovra degli avversari sicuramente più dotati tecnicamente a livello complessivo e per individualità. Sbloccato il match in apertura con Kouan, i padroni di casa hanno riequilibrato il punteggio a fine primo tempo con un rigore parecchio dubbio trasformato da Pajac. A pochi minuti dallo scadere dei tempi regolamentari il Perugia avrebbe anche trovato il gol che valeva la semifinale, ma una decisione abbastanza cervellotica dell’arbitro Fourneau ha cancellato l’esultanza di Santoro e compagni per un fallo misterioso nell’area lombarda. Poco male: in avvio del primo tempo supplementare Matos, complice una deviazione, ha rimesso il muso del Grifo davanti. Ma poi le bocche da fuoco schierate in campo da Corini hanno fatto il loro dovere: pareggio di Ayè e poi gol della vittoria, con il Perugia sbilanciato in avanti per cercare l’impresa, di Bianchi. Adesso Benevento e Brescia se la vedranno rispettivamente con Pisa e Monza. Si parte martedì 17 maggio con la sfida tra campani e nerazzurri al “Vigorito”, poi il 18 maggio l’andata al “Rigamonti” tra le due lombarde. Gare di ritorno fissate a sabato 21 all’Arena Garibaldi e al “Brianteo” il 22: a parità di reti segnate nei 180’ passano in finale Pisa (terzo in classifica) e Monza (quarto).

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