A Brescia il Pisa non c’è: sconfitta netta. Fallito l’ennesimo tentativo di salto di qualità

Le Rondinelle di Maran regolano i nerazzurri con tre gol, a nulla serve il rigore trasformato nel recupero da Torregrossa

A Brescia il Pisa non c’è: sconfitta netta. Fallito l’ennesimo tentativo di salto di qualità

A Brescia il Pisa non c’è: sconfitta netta. Fallito l’ennesimo tentativo di salto di qualità

di Saverio Bargagna

Se in trentadue giornate di campionato il Pisa ha stazionato fra le prime otto della classe soltanto in una occasione c’è un perché; la classifica ad Aprile esprime la verità. Poi, è chiaro, la speranza è sempre stata quella di andare a migliorare e crescere ma i valori, evidentemente, sono quelli evidenziati in questi mesi al di là del singolo risultato che può essere dettato anche dagli episodi più o meno favorevoli della giornata. La sconfitta con il Brescia risulta semi-indolore in ottica salvezza – i playout restano a cinque punti di distanza con 6 partite da giocare – ma, al tempo stesso, stringono le porte ad un epilogo di stagione con spareggi. Il Brescia settimo scappa, la Sampdoria ottava dista quattro lunghezze. Ma al di là di ciò che emerge dalla matematica – di cui attendiamo il verdetto – resta chiaro che ogni volta che il Pisa prova ad alzare l’asticella ci resta "secco". La prova di Brescia è stata terribile.

La sfida del Rigamonti lascia dunque un profondo amaro in bocca tanto per come è maturata, quanto per le conseguenze. Il rigore trasformato al 94esimo da Torregrossa non sposta di una virgola una partita che ha visto i lombardi padroni del match. E’ rilevante riflettere, per altro, anche sul fatto che la compagine di Aquilani abbia subito nove gol nelle ultime tre giornate: tre sventole prese a Como, altrettante col Palermo, tre a Brescia. E proprio la fragilità difensiva è l’altro tema che ci lascia in consegna questa sconfitta. Per di più sabato prossimo, in casa contro la Feralpisalò, mancheranno all’appello Caracciolo, Canestrelli e Leverbe, ammoniti e per i quali scatterà la diffida. Come a dire contro i lombardi Aquilani sarà costretto ad una retroguardia di totale emergenza.

Sul ko di Brescia non vi è molto da aggiungere, purtroppo. Quando la compagine di Maran alza i giri del motore il Pisa non riesce a stare al passo. Al minuto 37’ Moncini sigla l’uno a zero, unica emozione di un primo tempo dove il Pisa non trova mai la strada per la porta avversaria. Nella ripresa Aquilani cambia inserendo Arena e Leverbe. Beruatto impegna il portiere Lezzerini ad inizio ripresa, ma Bianchi è ben più efficace e la chiude 54’. Un passivo che incrementa ulteriormente a cinque minuti dal termine con la terza marcatura firmata da Moncini. Del Pisa si ricorda poco o nulla.

E adesso? Fra poco più di un mese il campionato sarà finito, le sfide con Feralpi e Bari abbassano l’asticella di difficoltà tecnica ma non quella della complessità. Due sfide contro squadre in piena ancora salvezza dalle quali occorrerà trovare quei punti necessari per essere certi di salvare la stagione.

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