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25 nov 2016

"Alle donne vittime di violenza insegnate a non fare le prede"

Così il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi nella giornata contro la violenza sulle donne

25 nov 2016
irene salvini
Screenshot della dichiarazione del sindaco
Screenshot della dichiarazione del sindaco
Screenshot della dichiarazione del sindaco
Screenshot della dichiarazione del sindaco

Pisa 25 novembre 2016.  "Altro che scarpette rosse, alle donne vittime di violenza insegnate prima di tutto a non fare le prede”. Come sempre contro corrente, il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi interviene nella giornata contro la violenza sulle donne affidando alla propria pagina Facebook dichiarazioni destinate a far discutere.

“Sinceramente penso che le scarpette rosse, i foulard, le sedie rosse, le marce e le manifestazioni contro la violenza sulle donne servano a poco - scrive il primo cittadino intorno-. Di violenze ne subiamo tutti, ogni giorno. E magari, seppur involontariamente, le compiamo. La violenza è parte dell'uomo (e della donna), è parte della natura. A tutte sarà capitato di conoscere uomini e donne prepotenti, anche sul piano psicologico. La difesa più forte è lavorare su noi stessi, avere stima di sé, non dipendere da nessuno. Altro che scarpette rosse, alle donne vittime di violenza insegnate prima di tutto a non fare le prede”.

Sull'argomento interviene anche sempre sulla propria pagina Facebook anche l'assessore cascinese al Welfare Edoardo Ziello“Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne - scrive a -. È molto importante sensibilizzare l'opinione pubblica su questa grave piaga, ma non con torcette e foulard rossi di ‘sinistra’ memoria. Basta con le strumentalizzazioni del fenomeno, senza aver l’intenzione di intervenire concretamente per risolverlo. Lo scorso anno la Lega Nord della provincia di Pisa organizzò 2 corsi gratuiti di autodifesa femminile che ebbero un enorme successo. Questo è un metodo concreto per combattere la violenza sulle donne che si basa su un connubio fondamentale dato dall'educazione al rispetto di certi valori e dall'approccio empirico, teso a fornire alla donna tutti quegli strumenti pratici che le consentono di difendersi in ogni occasione”.

“Non mi vedrete mai sfilare accanto a chi piange lacrime di coccodrillo soltanto nella giornata contro la violenza sulle donne - continua -, dimenticandosi di gridare allo scandalo, per tutto il resto dell'anno, quando si vedono donne imbacuccate da veli o quant’altro. Non mi ricordo la stessa 'sensibilità' dei radical chic nostrani quando a Capodanno dello scorso anno, nella città di Colonia, vennero aggredite un migliaio di donne da un branco di immigrati arabi e nordafricani”.

Diverso l'approccio della presidente del consiglio comunale di Cascina Elena Meini che invece dice: “Ho giurato in un momento importante di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo, e in qualunque situazione in cui una donna sia costretta a subire violenza fisica e psicologica. Dobbiamo sempre schierarci, farci avanti e aiutare. La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato. Io combatto la violenza sulle donne ogni giorno nella mia vita quotidiana. Oggi giorno io dico ‘no alla violenza sulle donne’, non solo come molti oggi per far sembrare che siano più sensibili”.

 

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