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Primo soccorso Litorale. Da luglio oltre 300 accessi al punto Croce Azzurra: "Obiettivo la sede fissa"

Il presidente Paolo Malacarne: "Un risultato superiore a quanto fatto dall’ex Palp in tre anni. I numeri dimostrano che c’è bisogno di questi servizi sul territorio. Dobbiamo provare a tenere aperto anche d’inverno".

Il presidente Paolo Malacarne: "Un risultato superiore a quanto fatto dall’ex Palp in tre anni. I numeri dimostrano che c’è bisogno di questi servizi sul territorio. Dobbiamo provare a tenere aperto anche d’inverno".

Il presidente Paolo Malacarne: "Un risultato superiore a quanto fatto dall’ex Palp in tre anni. I numeri dimostrano che c’è bisogno di questi servizi sul territorio. Dobbiamo provare a tenere aperto anche d’inverno".

di Enrico Mattia Del Punta

LITORALE

Più di 300 accessi in un mese: è questo il bilancio del nuovo punto infermieristico della Croce Azzurra Litorale Pisano a Calambrone, che, secondo quanto afferma il presidente Paolo Malacarne, ha ottenuto "un risultato ben superiore a quanto fatto dalla ex Palp in tre anni". Il punto infermieristico, inaugurato ai primi di luglio, ha registrato una media giornaliera compresa tra gli 8 e i 10 accessi. Tuttavia, non vengono conteggiate le telefonate e le persone che si presentano solo per la misurazione dei parametri vitali.

"C’è stata una forte risposta – commenta Malacarne –, i numeri dimostrano che c’è bisogno di questi servizi sul territorio. Così si alleggeriscono gli accessi al pronto soccorso". Tra i servizi più richiesti figurano le medicazioni, le terapie iniettive, i punti di sutura per le ferite, la stabilizzazione delle distorsioni, e il trattamento delle punture di insetti, meduse o ricci.

"In molti casi – spiega il presidente della Croce Azzurra –, le persone sono andate al pronto soccorso per ricevere la prima prestazione e poi sono state consigliate di venire da noi". Molti utenti sono turisti e stagionali, ma il dato significativo, secondo Malacarne, è quello dei residenti, che rappresentano "il 30% degli accessi – precisa –, il che significa che il territorio ha trovato un punto di riferimento importante". Questo successo ha spinto la Croce Azzurra a osare di più. "Vorremmo – spiega Malacarne, ex primario del reparto di rianimazione di Cisanello – provare a tenere aperto anche d’inverno, sempre nei locali che la famiglia Madonna ci ha donato in comodato d’uso gratuito. Dobbiamo valutare modalità e tempi, ma sicuramente si tratterà di un servizio settimanale di tipo medico-sanitario e di prevenzione, in collaborazione con i medici di medicina generale del litorale".

L’attività del punto infermieristico, infatti, terminerà come da programma il 31 agosto, per poi riaprire solo nei fine settimana di settembre. Tuttavia, l’idea è quella di avviare anche una campagna invernale con medici "in pensione o volontari – dice Malacarne – che svolgano attività di prevenzione, il tutto gratuitamente, con la possibilità di lasciare offerte".

L’associazione, dunque, procede a vele spiegate. Oltre all’arrivo di un nuovo pulmino, che sarà acquistato grazie a un bando vinto dalla Fondazione Pisa per un valore di 70 mila euro, e che andrà ad ampliare la flotta già composta da un’ambulanza, un pulmino e due Doblò, la Croce Azzurra tornerà alla carica per quello che considera il suo obiettivo primario: trovare una sede. "A partire da ottobre – conclude il presidente Malacarne –, torneremo a discutere con le istituzioni e l’amministrazione comunale per l’individuazione di una sede, un tassello centrale per noi, che ci permetterà non solo di avere una sede amministrativa, ma anche di attirare giovani volontari e creare un punto di aggregazione".