Muffa nella casa popolare: "Ci sta mangiando tutto"

La denuncia di Daniela Silvestri: "Mia madre è malata e usa l’ossigeno". Il sopralluogo di Auletta: "Non solo la dignità ma ora anche la salute è a rischio". .

Muffa nella casa popolare: "Ci sta mangiando tutto"

Muffa nella casa popolare: "Ci sta mangiando tutto"

"Dateci subito un altro alloggio popolare. La muffa ci sta mangiando la casa e noi". E’ un appello disperato quello che lancia ad Apes e Comune, Daniela Silvestri che vive, con la madre 90enne malata cronica, in un appartamento al sesto piano di via Galluzzi, n°8 (Cisanello). L’appello per ora, è stato raccolto dalla lista Una città in comune e dall’Unione inquilini.

La muffa è la vera proprietaria ed abitante dell’unica camera da letto, e si espande fino all’ingresso dell’appartamento. Silvestri, dorme nel salotto con la madre (costretta all’uso della bombola di ossigeno). Da un cassetto, la donna tira fori l’atto dei vigili del fuoco datato 19 gennaio 2024. In quel documento si legge: "Si diffida l’affittuaria all’utilizzo della camera da letto. Si invia comunicazione al Comune ed alla Prefettura per le verifiche. L’appartamento è di proprietà di Apes". Nonostante la temperatura estiva, la muffa è viva e vegeta e sono passati sei mesi dall’atto dei Vigili. "Mi hanno detto da Apes che forse faranno i lavori tra qualche settimana ma dovrei lasciare, per non si sa quanto, forse mesi, l’appartamento con mia madre che versa in queste condizioni. Se lo lascio, è per una nuova casa popolare dotata di vero ascensore visto che in quello di ora, non ci posso mettere mia madre con la bombola di ossigeno". Interviene Francesco Auletta consigliere della lista civica: "I lavori di bitumatura al tetto sono stati fatti tra il 2020 ed il 2021. In meno di tre anni, risiamo punto ed a capo.

Ma chi controlla l’affidabilità delle aziende appaltatrici? Chi controlla l’esecuzione dei lavori a regola d’arte? Quanto spreco di soldi pubblici! Bisogna intervenire ed intervenire di nuovo? Di fronte all’inerzia di Comune ed Apes, difronte anche ad un sopralluogo dei vigili del fuoco rimasto inatteso.

Tutto nell’inerzia comunale che continuaa spendere un milione e mezzo di euro per dare alloggi b&b di privati in affitto, chiamiamolo, emergenziale". Interviene anche l’avvocato Claudio Lazzeri di Unione Inquilini: "E’ necessario stilare un censimento degli interventi manutentivi contro muffe ed infiltrazioni ed altre opere di ordinaria manutenzione. Una volta completato il censimento, si determino le priorità di intervento". Auletta conclude: "Non solo la dignità ma ora anche la salute è a rischio".

Carlo Venturini