MARIO FERRARI
Cronaca

La Torre dipinta da un pisano: "La mia opera contemporanea. Il passato che guarda al futuro"

Francesco Barbieri è uno dei pittori protagonisti della mostra ‘La Torre allo specchio’ "Dipingere il nostro monumento mi ha portato fuori dalla mia comfort zone" .

La Torre dipinta da un pisano: "La mia opera contemporanea. Il passato che guarda al futuro"

La Torre dipinta da un pisano: "La mia opera contemporanea. Il passato che guarda al futuro"

All’interno della mostra ’La Torre allo specchio’, inaugurata la settimana scorsa al museo dell’Opera Primaziale, uno dei quadri che più attraggono l’attenzione è sicuramente "Centro di gravità", che mostra una versione della Torre di Pisa molto particolare. La tela è stata realizzata attraverso una tecnica mista da Francesco Barbieri (nella foto di Shyla Nicodemi), artista pisano contemporaneo di fama internazionale.

Come si sente ad aver realizzato un dipinto sul simbolo della sua città?

"Da pisano nato e cresciuto qui le dico che il soggetto del dipinto non è l’unico motivo che mi ha spinto a realizzarlo, ma è sicuramente una ragione in più. Sono onorato di aver esposto in un’istituzione prestigiosa questo dipinto che, al netto del campanilismo, si intreccia con la mia storia personale".

Cosa intende?

"Io principalmente sono un pittore di paesaggi urbani periferici e contemporanei e non avrei scelto di mia volontà un soggetto storico come la Torre. Per me la vera virtù di un artista contemporaneo è incarnare lo spirito del proprio tempo. È stato inaspettato quando il curatore della mostra, Stefano Renzoni, mi ha chiesto di realizzare un’opera che ponesse la Torre nella contemporaneità: una versione del passato che guarda al futuro".

Quindi è stato come uscire dalla comfort-zone?

"Esatto. Nel progettare questa tela ho scoperto delle ragioni che la collocano a pieno titolo nel mio percorso artistico. Si tratta di un’icona pop e io che sono sempre stato affascinato dalla pop-art mi sono trovato a mio agio a usarla come soggetto".

E questa uscita dalla comfort-zone avrà dei risvolti nella sua arte?

"Io sono una persona che si documenta molto e, dopo il dipinto sulla Torre, sono andato oltre. Non voglio anticipare troppo ma nelle ultime settimane mi sono venute molte idee. Sto portando avanti una ricerca sui monumenti...".

Non può anticipare niente?

"L’arte ha bisogno dei suoi tempi. Le posso dire che è una ricerca sui monumenti della nostra città. Quando mi sentirò pronto e avrò un numero di quadri che mi soddisfa le dirò altro".

Ci sono altre zone di Pisa che ha trovato interessante usare come soggetto?

"Premesso che ho viaggiato molto tra Asia e Africa, la periferia pisana è stata una grande ispirazione per la mia arte. Io sono cresciuto in San Marco e ho abitato a Cisanello, quindi posso dire di aver vissuto la periferia della nostra città d’arte e, insieme ad altri esempi, l’ho riportata nelle mie opere".

Progetti futuri?

"Sono un artista molto dinamico: al momento sto realizzando quadri pop ispirati alle icone dei cartoon e porto avanti un progetto a quattro mani con l’artista Gianni Lucchesi. C’è molta carne al fuoco".