
Il civismo è un fiume: "Accogliamo da destra e anche da sinistra per scrivere la storia"
"Siamo tutti qui perché a unirci è l’amore per le nostre città, la passione per la cosa pubblica e la volontà di dare contribuire a migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini". Sono queste le parole con le quali il sindaco di Pisa Michele Conti ha aperto ieri pomeriggio il primo incontro di Rete Civica Toscana, unione di sindaci del centrodestra che apre al civismo con un obiettivo ambizioso: far tornare le persone a votare e vincere elezioni regionali. "Occorre smuovere nei cittadini - ha spiegato Conti - l’interesse per la cosa pubblica, farli sentire parte attiva di un processo di cambiamento e attori di un’alternativa di metodi, priorità, programmi e classe dirigente". Insomma, un’alternativa che si possa contrapporre a ciò che il primo cittadino definisce "un blocco di potere stanco, sfilacciato e disattento ai bisogni reali della società che da decenni governa la Regione". Per farlo Conti pone tre punti fermi: le migliori energie, un approccio concreto e non ideologico e la capacità di includere tutti. Il civismo non può essere però l’unica forza in gioco come il sindaco di Pisa ha voluto sottolineare (anche, forse, per spegnere le polemiche dei partiti, in primis la ‘sua’ Lega), spiegando che i partiti di centrodestra sono "le colonne portanti della nostra proposta politica, che in questi anni hanno fatto un grande lavoro per costruire un’alternativa all’altezza delle sfide del presente". A loro fianco "non certo in contrapposizione ma insieme" si devono aggiungere "delle energie locali che aspettavano solo di essere coinvolte nella cosa pubblica e che nel tempo erano state invece emarginate e messe all’angolo dalle segreterie dei partiti della sinistra".
E Conti ribadisce come questa sia la strada giusta alla luce dei successi elettorali, che hanno "saputo intercettare quei bisogni di cambiamento che erano nell’aria da tempo e chiedevano solo che qualcuno li rappresentasse". Il sindaco conclude con una metafora sfruttando il luogo dell’incontro, lo Chalet all’inizio del viale delle Piagge, che affaccia sulle rive dell’Arno. "Nel corso dei suoi 240 chilometri - dice Conti - il fiume attraversa buona parte della Toscana ricevendo le acque di tanti affluenti, da destra come da sinistra, fino a mescolarsi. Non si riconosce più la provenienza originaria ma solo la forza del loro scorrere con l’obiettivo di sfociare in mare. Impariamo dall’Arno: accogliamo, da destra e da sinistra, scegliamo di fare insieme un percorso nuovo - suggerisce il sindaco di Pisa - che ci porti a ridisegnare la geografia politica di questa regione che amiamo, viviamo e che vogliamo più bella e originale". Ossia, una rete civica di centrodestra che vinca le elezioni regionali.
Mario Ferrari