Il podio 208 con Garavaglia, Aleotti e Corradini
Il podio 208 con Garavaglia, Aleotti e Corradini

Montecatini Terme, 12 ottobre 2019 - Sessantotto edizioni per il Gran Premio Ezio Del Rosso, la classica di autunno che oggi rinnova la sfida tra i dilettanti élite e under 23. Il traguardo sul Viale Verdi a Montecatini Terme dove la corsa approderà dopo 179 Km, fa gola a tutti, e non mancano tra i 152 iscritti i corridori protagonisti nel corso della stagione, in grado di offrire spettacolo ed emozioni.

E’ questa anche la prima edizione nelle vesti di presidente del G.S. Le Casette, per l’ex sindaco Giuseppe Bellandi che ha comunque collaboratori esperti e appassionati come Mario Ieri, Mario Pieri e qualche altro. Il tracciato del Gp Del Rosso-Trofeo CST Tires, è quello delle ultime edizioni con identica logistica.

Il ritrovo presso il Comune, il via alle 11,40, quindi tre giri di un circuito di circa 38 Km lungo le strade della Valdinievole a forma di “otto” (Montecatini, Buggiano, Chiesina, Ponte Buggianese, Monsummano, Pieve a Nievole, Montecatini, la salita di Vico, Nievole, Ponte di Serravalle, Pieve a Nievole, Montecatini). I corridori affronteranno a seguire la lunga salita verso Vico, Marliana e Goraiolo, la discesa su Macchino e Cozzile, di nuovo il solito tratto pianeggiante dell’inizio, per tornare nel Viale Verdi ed affrontare per la quinta volta la salita di Vico e raggiungere il traguardo, attorno alle ore 16.

ISCRITTI: Ventitré le squadre con 12 team extraregionali, la General Store, Named, Team Brilla, InEmilia, Porto Sant’Elpidio, Fortebraccio, Work Coppi Gazzera, Team Cinelli, CTF, Cattoli, Trentino Cycling, Biotraining. Undici le squadre toscane: Mastromarco Sensi Nibali, Regolo, Maltinti Banca Cambiano, Tripetetolo, Sestese, Hato Green, Malmantile, Team Ballerini, Pistoiese, Futura Team, Gragnano. I nomi più gettonati Aleotti (2° nel 2018), Fiorelli, Di Felice, Corradini (3° l’anno scorso), Benedetti, Radice, Tarozzi, Buitrago, Marchesini, Smarzaro, Zandri, Mauti, Magli, Masi, Allori, Tortomasi, Bikanov.

ANTONIO MANNORI