Aggredito alla stazione con la lama dopo avergli chiesto dei soldi

L’uomo, in attesa del treno, è stato avvicinato da un gruppo di extracomunitari poi sparito prima dell’arrivo della polizia.

Aggredito alla stazione con la lama dopo avergli chiesto dei soldi

Aggredito alla stazione con la lama dopo avergli chiesto dei soldi

Un banale tentativo di accattonaggio molesto si è trasformato in una brutale aggressione. Lungo la banchina della stazione Montecatini Centro, in piazza Gramsci. Erano circa le 7 del mattino, e i pendolari e gli studenti universitari stavano aspettando il treno. Una tranquilla mattinata come tante, quando un gruppo di magrebini si è avvicinato ai viaggiatori in attesa. Chiedevano soldi. Dopo aver disturbato una donna, il gruppo di è avvicinato a un uomo in attesa del treno. Gli hanno chiesto 50 euro e lui ha risposto con un fermo diniego. Il gruppo ha iniziato ha iniziato a scaldarsi. A un certo punto, qualcuno ha tirato fuori un oggetto contundente, che secondo alcune persone presenti sarebbe stato un machete, e ha iniziato a colpire l’uomo. Gli aggressori, dopo aver ferito l’uomo, sono subito fuggiti. Sul posto intanto sono giunti gli operatori del 118 e gli agenti del commissariato di Montecatini.

L’uomo, per fortuna, non ha riportato lesioni tali da porlo in pericolo di vita, e dopo le prime cure sul posto, è stato ricoverato in ospedale. Gli agenti della polizia di Stato hanno iniziato a raccogliere le testimonianze delle persone presenti per ricostruire i fatti e risalire all’identità degli aggressori. Il commissariato sta esaminando anche le riprese effettuate dalle telecamere interne alla stazione, installate da Rete Ferroviaria italiana. Gli inquirenti cercano di capire se l’aggressione sia stata effettivamente commessa con un machete o con un’altra arma contundente. La stazione ferroviaria di piazza Gramsci, ormai da qualche anno, è teatro di vari episodi collegati allo spaccio di stupefacenti, nonché di reati contro la persona e le cose. Il nuovo episodio ha destato forte allarme in città, anche a causa di vari episodi di criminalità, avvenuti in questi ultimi mesi.

Daniele Bernardini