Massa, 13 dicembre 2018 - La Massese ha perso la partita contro la prima della classe senza prendere un tiro in porta ma il risultato passa in secondo piano. In sala stampa Vitaliano Bonuccelli vuota finalmente il sacco. «Siamo alla fine – dice il tecnico – ora c’è da restituire dignità; non c’è da salvarsi perché qui non ci si salva. I ragazzi com’è giusto che sia avranno lo svincolo ed andranno via. Io qui ci resto ma bisogna ridare dignità». Il mister è un fiume in piena e racconta la triste verità sulla situazione, facendo nomi e cognomi.

«Bisogna dire la verità: non abbiamo niente! I ragazzi vanno via, la proprietà è assente. Sono venuto il 14 settembre e ho parlato con Luca Dell’Amico, Andrea Borghini e poi Roberto Lamannna. Non c’è più nessuno. Monachesi, proprietario della Massese, mi è stato presentato qui e non si è mai visto come il fantomatico Malavolta. E’ venuto ora da 5 giorni Gaetano Iossa. Si aspetta il bonifico. Ma... quale bonifico?». 

Bonuccelli affronta la questione rimborsi. «Io ho preso mezzo mese di settembre. Paolo Malfanti, mio vice, nulla. Daniel Di Nicola 50 euro, Michel Cruciani 150 euro. Mi sembra si sia sopportato anche troppo. Questi ragazzi si stanno facendo un mazzo e adesso bisogna restituir loro dignità. Significa che chi abita fuori vanno via e chi vuol restare resta. Monachesi ha detto che bisogna giocare per passione? Mi sta bene. Allora da ora ci si allena martedì e venerdì alle 18 e la domenica si gioca. Questa è la passione. Io ho due figli e devo andare a lavorare, come tanti altri. Ci sono ragazzi che non hanno soldi per la benzina perché non hanno preso nulla. Ci hanno fatto promesse ma non è arrivato niente. Cosa aspettiamo? Ora sembra ci sia un altro possibile proprietario, Ruggeri. E’ venuto? No».

Bonuccelli si rivolge ai tifosi e alla città: «Se ce la ridanno, mi ci metto anch’io, prendiamola ragazzi.. a zero lire. Io rimango, si fa quello che si può: qui non si può andare avanti. Siamo oltre il punto di non ritorno. L’erba la taglia un tifoso, il rullo non c’è, i palloni ce li ha dati la Lega. Il magazziniere il 23 se ne va perché non pagato. Il dottore viene la domenica, il massaggiatore viene perché ci vuole bene. Il presidente Leonardi ha detto che gli svincoli dei giocatori sono stati fatti per risparmiare. Ha ragione ma così si retrocede. Non abbiamo possibilità di fermare nessun giocatore. Credo che siamo arrivati alla fine».