"Processato dall’Anpi a mia insaputa". Fabio Cristiani “non degno e sgradito”

Amara scoperta dello scrittore: patrocinio negato alla sua opera sulla Costituzione

"Processato dall’Anpi a mia insaputa". Fabio Cristiani “non degno e sgradito”
"Processato dall’Anpi a mia insaputa". Fabio Cristiani “non degno e sgradito”

L’Anpi di Massa ‘censura’ Fabio Cristiani. La sua colpa? Aver sostenuto la collocazione al parco dei Quercioli dell’epigrafe con la poesia ‘Primavera di Massa’ di Ubaldo Bellugi, già podestà dal 1927 al 1938. Da allore, era il 2019, Cristiani sarebbe stato addirittura sospeso dall’Anpi a cui è iscritto dal 1997. Ma la beffa l’ha scoperta solo da poco durante una riunione con la Provincia per discutere dello spettacolo teatrale “75 e non li dimostro”, di cui è autore. L’opera doveva diventare un progetto didattico della Regione, dedicato alla Costituzione, nelle scuole di Massa Carrara. "Per la realizzazione del percorso didattico – sottolinea Cristiani – serve assenso di Regione, Provincia, Isra e Anpi-Massa, ma quest’ultimo tramite la presidente, Elena Emma Cordoni, dichiara di non poterlo avallare in quanto il nome dell’autore non è persona ‘degna e gradita’". Cristiani (nella foto) non ci sta: difende la sua storia di "sincero e convinto antifascista" e le distanze a suo tempo prese dal Bellugi uomo del regime e fascista. "Non vedo dove sia, nel sostenere una poesia dialettale che parla solo delle bellezze ambientali, la pur minima apologia di fascismo". Non solo. Durante lo stesso incontro l’autore è venuto a scoprire che la sua tessera decennale all’Anpi di Massa "è stata ‘sospesa’, come persona ‘sospetta’ di non fedeltà democratica e antifascista! Se non fosse una cosa indegna nei miei confronti, vi sarebbe da sorridere, ma di un sorriso amaro! È proprio vero che talvolta le brutte azioni ti giungono da chi meno te lo aspetteresti. Mi han processato senza che io lo sapessi!"