Barbara Fazzi
Barbara Fazzi

Massa, 3 maggio 2021 - Un passaparola di solidarietà per Barbara Fazzi, la mamma che reclama il diritto di un sussidio per il figlio, sussidio al momento negato dalla Asl, un giovane di 25 anni, che vive l’autismo da quando aveva tre anni.

Una passaparola che dal 1 maggio quando la Nazione ha dato voce al cuore di questa mamma di Lavacchio è diventato “un movimento di opinione“ (così lo ha definito l’avvocato Giuseppe Romeo che segue la signora ndr).

"Ho ricevuto tantissimi sms telefonate, messaggi sui social. Sono stata contattata anche da una trasmissione televisiva. Mi sono sentita circondata dalla solidarietà. Si stanno anche mobilitando per aprirmi un conto corrente per aiutarmi. Ringrazio tutti con il cuore e dal cuore. Per quanto riguarda il conto corrente ho detto no, perché questo è un momento economico difficile per tutti e non è giusto che la mia situazione metta in difficoltà i cittadini. Io chiedo i diritti di mio figlio perhé lui è disabile al 100% ha bisogno di assistenza continua ed è giusto che riceva l’aiuto che la Regione Toscana garantisce agli altri disabili".

Barbara Fazzi è una donna coraggiosa e va avanti per la sua strada: già altre volte negli anni scorsi ha reclamato i diritti del figlio e con la sua tenacia è riuscita ad ottenerli.

"Nonostante fosse il 1 maggio sono stato contattato da tante persone solidali con la mia cliente. Tanti cittadini che vogliono aiutarla. Un medico dei giovani calabresi. Insomma abbiamo sentito tanta solidarietà. Ma la battaglia della signora Fazzi è una battaglia per un diritto. Ancora non ci sono novità dalla Asl alla quale ho chiesto via telematica la motivazione con la quale non è stato accolta la richiesta del sussidio", spiega l’avvocato Giuseppe Romeo. E anche alla redazione del nostro giornale sono arrivate tante manifestazioni di solidarietà per Barbara Fazzi.

"Il figlio della signora non può stare da solo", hanno detto tutti i cittadini che hanno chiamato La Nazione. Molte testimonianze da Lavacchio dove Barbara abita col figlio. Ora l’avvocato Romeo aspetta il contatto con l’Asl per decidere il percorso successivo.

Maria Nudi