La stoccata di Giannelli: "Lago di Porta in salute"

Lettera aperta da parte dell’ambientalista da 30 anni in prima fila per Montignoso "L’area è protetta, risultato di un duro lavoro portato avanti nel tempo".

La stoccata di Giannelli: "Lago di Porta in salute"
La stoccata di Giannelli: "Lago di Porta in salute"

"Voglio tranquillizzare tutti: il Lago di Porta è vivo e vegeto. Magari se qualcuno volesse lavorare con noi e non stare nascosto dietro gli obbiettivi fotografici e il web a fare i salvatori del mondo, forse lo cose migliorerebbero prima". Non le manda a dire Luca Giannelli, ambientalista, che da circa 30 anni è in prima fila per la tutela del Lago di Porta a Montignoso: per tutto questo tempo, sottolinea in una lettera aperta, si è battuto "non ogni tanto, tutti i giorni".

E non ci sta a vedere attacchi all’area umida che secondo qualcuno starebbe morendo: "Stiamo parlando di un’area protetta ed una Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva comunitaria ‘Uccelli’, e come tale contribuisce alla conservazione di habitat e specie di interesse regionale, nazionale ed europeo. Un vincolo vero, non discorsi, ricevuto a coronamento del sacrificio di alcune persone che hanno messo tempo, dedizione e professionalità negli ultimi 30 anni riuscendo a trasformare un luogo che, già area protetta della Regione Toscana dal 1982 e in parte oasi avifaunistica con decreto del Presidente della Repubblica dal 1970, ha sofferto del fatto di essere luogo di confine tra 2 Province e 2 Comuni".

In quegli anni sì, ricorda Giannelli, ci fu davvero il rischio di perdere l’area umida divenuta "terra di nessuno, aperta a tutte le attività di degrado e distruzione, discariche abusive, attività commerciali, pista di motocross, spargimento di liquami, tagli incontrollati di vegetazione, incendi, caccia, attività abusive che stavano soffocando questo luogo" incalza Giannelli ricordando anche "quando ignoti danneggiarono le opere idrauliche di livellamento delle acque tentando di disseccare tutta l’area e solo il tempestivo intervento di coloro che amano l’area scongiurarono il peggio. Come negli anni ‘90 quando si tentò di disseccare l’area per realizzare un campo da golf e anche lì furono fermati da chi ama il Lago".

Questo non vuol dire che oggi vada tutto bene: "Che ci siano problemi non si può negare ma ci stiamo lavorando. La Regione Toscana deve fare la sua parte, i Comuni di Montignoso e Pietrasanta anche, e non far finta di niente, assieme a università e Asl. Arpat, ornitologi certificati e vari studiosi, lavorano, analizzano, fanno e, voglio tranquillizzare tutti , il Lago di Porta è vivo e vegeto" conclude.