La Casa di comunità. Montignoso, via ai lavori per il nuovo distretto. Oltre 4 milioni di spesa

Ieri la presentazione del progetto nella zona dove nascerà la struttura. Presenti il sindaco, l’assessore regionale, il prefetto e i vertici dell’Asl . Il cantiere sarà aperto il prossimo 11 marzo, l’inaugurazione tra due anni.

La Casa di comunità. Montignoso, via ai lavori per il nuovo distretto. Oltre 4 milioni di spesa

La Casa di comunità. Montignoso, via ai lavori per il nuovo distretto. Oltre 4 milioni di spesa

Oltre 4 milioni di euro per i 1700 metri quadri della Casa di comunità a Montignoso che andrà a potenziare tutto il territorio apuano. Ora è solo un progetto, alla fine del 2025 dovrebbe essere realtà. In via Carlo Sforza è stata consegnata ieri la pergamena, dalle mani dell’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini a quelle della ditta Edinfra di Livorno, un gesto simbolico che ha aperto il cantiere. Così tra istituzioni, autorità militari e civili si è tenuta la consegna dei lavori. "La Casa di comunità rappresenta un tassello importante nell’ambito della riforma del territorio che ci vedrà impegnati nei prossimi anni – spiega la direttrice dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani –. Un investimento di cui 3 milioni provengono dal Pnrr e 1 milione dalla Regione. L’attuale struttura verrà rasa al suolo e al suo posto nascerà una casa di comunità ‘spoke’ (presidio territoriale) con spazi più ampi che rispondono alle nuove esigenze sanitarie dell’ospedale".

L’intervento complessivo ammonta a 4 milioni 170 mila euro, di cui 2 milioni 950 mila sono i fondi finanziati con il Pnrr, 270 mila sono invece i fondi statali opere indifferibili e 950 mila sono i fondi aziendali. All’interno della struttura saranno presenti "i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta fulcro della riforma del territorio, poi ci saranno gli studi degli specialisti che consentiranno una presa in carico insieme ai medici di medicina generale, poi il geriatra, il cardiologo, l’otorinolaringoiatra e l’oculista. Importante sarà anche la presenza dell’infermiere di famiglia, una delle riforme del pnrr che abbiamo quasi completato nel comprensorio. Sarà sede degli infermieri a domicilio, sede di consultorio, casa di una diagnostica leggera di tipo ecografico per approfondimenti sui pazienti cronici. Una casa di comunità che riuscirà in misura integrale a prendere in carico i cittadini". L’edificio verrà così suddiviso: un piano seminterrato di 430 metri quadri per posti auto, spogliatoi e locali tecnici. Un piano terra di 820 metri quadri per i prelievi, gli ambulatori specialistici e i vaccini. Infine un primo piano di 430 metri quadri per medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, assistenti sociali e locali accessori.

"Questo è investimento importante che si inserisce nel puzzle di investimenti fatti – prosegue la direttrice Casani – e in quelli che verranno fatti nei prossimi anni sul territorio. Un pezzo di un puzzle di 45milioni di euro (Pnrr, fondi statali, Regione e Asl) tra Carrara, Massa e Montignoso e questo è un segnale di grande attenzione rispetto al territorio". Con una data di inizio lavori calendarizzata all’11 di marzo con termine al 31 dicembre del 2025 per poi aprire le porte del servizio il 31 marzo del 2026. "Realizzare una casa di comunità spoke – sottolinea Monica Guglielmi, direttrice della zona Distretto Apuane – significa garantire l’accesso unitario fisico per la comunità di riferimento ai servizi di assistenza primaria: medici e pediatri di famiglia, specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia o comunità, infermieri che operano nell’assistenza domiciliare, oltre alla presenza di tecnologie diagnostiche di base. Poi il consultorio medico con ostetriche con un potenziamento al consultorio giovani per la fascia adolescenziale e il servizio sociale. Andremo in questo modo a potenziare la rete territoriale".