ANASTASIA BIANCARDI
Cronaca

Il presepe artistico meccanico di Pallerone entra nel circuito delle Terre dei presepi

Il presepe di Pallerone diventa meta di pellegrinaggio, parte dei 100 presepi toscani. Un'attrazione turistica e simbolo di tradizione.

Il presepe meccanico artistico. di Pallerone (foto di Massimo Pasquali)

Il presepe meccanico artistico. di Pallerone (foto di Massimo Pasquali)

E’ stato aperto ufficialmente, con tanto di cerimonia, il presepe artistico meccanico di Pallerone. Un’apertura tanto attesa non solo dai paesani, ma anche e soprattutto dai turisti e da tutti quei pellegrini presepisti che non vedono l’ora di farsi apporre sul proprio libretto il timbro della 15ª tappa del percorso delle ‘Terre dei presepi’. Da quest’anno, infatti, la novità è che il presepe palleronese è entrato a far parte dei 100 presepi toscani che sono diventati meta di pellegrinaggio per gli appassionati. Chi riuscirà a fare tutte le tappe otterrà un riconoscimento dal circuito. Ma chi c’è dietro al suggestivo presepe? Ovviamente persone capaci e appassionate, e soprattutto che hanno voglia di portare avanti una tradizione nata nell’ormai lontano 1935.

"A fare parte del comitato – spiega Matteo Maggiani, uno dei suoi componenti – siamo circa in venti. Un comitato nato nel 1937, aggiornato nel 1968 e rinnovato, infine, nel 2022, quando anche io, insieme ad altri, sono entrato a far parte di questo bel gruppo. Portiamo avanti la tradizione di questo spettacolo di ingegneria meccanica un po’ per la sua storia, per l’appartenenza a questo territorio, ma anche per ciò che significa il presepe e la natività dal punto di vista cristiano, simbolo per eccellenza del Natale".

Un lavoro impegnativo, attento, organizzato che va avanti da moltissimi anni e che per questo richiede competenze: "Tutti nel gruppo sono fondamentali, e ognuno ha un ruolo. Ci sono elettricisti, chi si occupa della parte meccanica, chi della parte grafica e chi fa comunicazione e pubblicità. Ognuno segue la linea presa dal comitato che è guidato dal presidente, il nostro parroco don Francesco Sordi".

Ma tra un’apertura e l’altra cosa fa il comitato? "Si occupa di cambiare l’acqua del circuito chiuso, di sostituire le lampadine, di sistemare i meccanismi, mentre i nostri anziani cercano il muschio, quello particolarmente adatto a questo tipo di allestimento". Come già detto, sono molti i turisti che si recano a visitare il presepe: "Ormai si tratta anche di un’attrazione turistica. Sono tanti i turisti stranieri, soprattutto francesi e tedeschi, e rappresenta ormai un’attrazione da vedere in Lunigiana anche d’inverno, quando il turismo è meno intenso".

Un orgoglio anche per il Comune di Aulla che ha partecipato con la sua amministrazione all’apertura palleronese: "E’ stato davvero un bel momento – commenta il sindaco Roberto Valettini –. Il presepe di Pallerone è entrato a far parte del circuito dei presepi toscani ed erano presenti anche i rappresentanti di Greccio, comune con il quale siamo gemellati in nome proprio di questa realtà che abbiamo inaugurato anche quest’anno. Questo comitato è un’alta dimostrazione di volontariato, un’aggregazione davvero virtuosa, ed è particolarmente importante in questo periodo in cui bisognerebbe tornare a essere uniti e a pensare ai valori della pace e del perdono".