
"Giani, pensaci tu". L’opposizione incalza per la nuova Questura al vecchio ospedale
La sede della nuova Questura è ancora al centro del dibattito. L’opposizione torna alla carica scrivendo al presidente della Regione, Eugenio Giani, e ai presidenti dei gruppi consiliare del consiglio regionale. Da una parte c’è la bocciatura per la scelta del sindaco Persiani di costruirla al Parco degli Ulivi, dall’altra la richiesta di prendere seriamente in considerazione la soluzione dell’ex ospedale. "In qualità di rappresentanti delle forze politiche e dei movimenti civici, nonchè di consiglieri comunali di Massa – si legge nel documento – desideriamo esprimere il nostro dissenso riguardo alla scelta del sindaco Persiani di collocare la nuova Questura all’interno di un parco pubblico. Riteniamo questa decisione inaccettabile, poiché priverebbe la cittadinanza di un’ulteriore area verde e aprirebbe di fatto a un processo di ulteriore cementificazione di cui il nostro territorio non ha bisogno. Tramite numerose interlocuzioni sia politiche che istituzionali, attraverso il consigliere regionale di Massa, Giacomo Bugliani, abbiamo proposto un’alternativa all’amministrazione comunale: l’utilizzo del monoblocco dell’ospedale vecchio San Giacomo e Cristoforo, attualmente in disuso. Questo complesso edile, tutt’ora tristemente inutilizzato, potrebbe essere utilizzato come nuova sede per la Questura, migliorando così le condizioni di lavoro degli agenti e riqualificando una zona centrale della città recuperando a favore della collettività apuana un luogo come è avvenuto e sta avvenendo in altre città toscane".
Il documento, firmato dai capigruppo in consiglio comunale Enzo Romolo Ricci (Pd) e Ivo Zaccagna (Massa è un’altra cosa), dai consiglieri Giovanna Santi, Daniele Tarantino, Gabriele Carioli e Stefano Alberti (Pd), Dina Dell’Ertole (Massa è un’altra cosa) e dal segretario comunale Pd Claudia Giuliani, parla anche degli ultimi sviluppi riguardo proprio alla proposta alternativa del vecchio ospedale di Massa. "Recentemente – si afferma – abbiamo ricevuto notizie rassicuranti dalla Regione e dall’Asl, rappresentata dal direttore generale, sulla fattibilità dell’operazione con riguardo al volume del monoblocco per la nuova Questura, tramite un percorso tecnico-politico dedicato. Questo ci ha rassicurato e ci ha dato nuova linfa per proseguire nel lavoro che stiamo svolgendo a favore della comunità con dedizione, impegno e onore. Tuttavia, in seguito alla richiesta di apertura di un tavolo isituzionale con tutti gli attori coinvolti, abbiamo appreso con disappunto da una nuova nota dell’Asl locale che blocca, o vorrebbe bloccare, il progetto, ricordandoci che il monoblocco è incluso nel piano delle alienazioni della Regione Toscana. Cosicché ipotizzano per il vecchio ospedale di Massa un destino non a favore della comunità andando in direzione contraria a quanto avvenuto invece a Pistoia e Prato".
I firmatari del documento ’bacchettano’ l’Asl e si appellano alla Regione. "Vorremmo ricordare ai dirigenti locali dell’Asl – si legge infatti – che tale piano di alienazioni è si redatto dai tecnici ma è soggetto all’approvazione della politica regionale. E che quindi sarà il presidente della Regione e la maggioranza del consiglio regionale a decidere. A loro, a cui chiediamo un incontro urgente, ribadiamo che, per la realizzazione della nuova Questura, è necessario sfruttare i metri quadrati del monoblocco inutilizzati di proprietà della Regione. Crediamo fermamente che la politica debba affrontare e risolvere i problemi tecnici, anche se ciò comporta una revisione del piano delle alienazioni. Chiediamo quindi al presidente Eugenio Giani e ai presidenti dei gruppi di maggioranza del Consiglio regionale di sostenere e farsi carico della riuscita di questa decisione, demolendo il vecchio ospedale di Massa e consegnando l’area in questione per la realizzazione della nuova Questura, ricordando anche ai tecnici dell’Asl di limitarsi al loro ambito, lasciando le decisioni politiche agli eletti".