Carabinieri
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Carrara, 9 febbraio 2019 - Ancora un arresto dei carabinieri e stavolta spunta l’eroina. Con l’arresto di mercoledì, sale a cinque il numero di operazioni antidroga messe a segno dai carabinieri nelle ultime settimane. È stato il colpo d’occhio di una pattuglia in borghese a tracciare la pista investigativa che ha consentito di individuare una donna 29enne originaria di Viareggio ma residente a Massa, che aveva messo in piedi una piazza di spaccio di eroina nel centro storico di Avenza, non distante dalla stazione ferroviaria.

Il volto di quella ragazza non è passato inosservato, visto che ad agosto dell’anno scorso era stata arrestata con una partita di eroina da mezzo chilo che i carabinieri avevano trovato nella sua abitazione. Durante quel blitz antidroga, il suo fidanzato magrebino, coinvolto con lei nel giro di spaccio, era riuscito a darsi alla fuga evitando la cattura, ma anche per lui circa un mese fa si sono aperte le porte del carcere, sempre per opera dei carabinieri che lo hanno rintracciato e arrestato per delle precedenti condanne in tema di stupefacenti.

Questa volta i militari dell’Arma hanno fermato la 29enne mentre stavano pattugliando via Menconi, dove alcuni residenti avevano segnalato da alcuni giorni la presenza di sconosciuti dall’aspetto poco rassicurante che, soprattutto di pomeriggio, si davano appuntamento nei pressi della Torre di Castruccio, in pieno centro storico. La donna non è riuscita a nascondere il suo nervosismo, tantomeno i carabinieri si sono fatti convincere quando ha dato la propria parola di non avere nulla di illegale addosso.

Alla fine, sono spuntate dalle tasche dei suoi indumenti alcune dosi di eroina “brown sugar” (per la somiglianza con il colore dello zucchero di canna), compresi i “sassi” ancora da frazionare, del peso complessivo di circa 18 grammi. La 29enne aveva in tasca anche un bilancino di precisione che evidentemente le serviva per pesare la droga davanti i suoi “clienti”. La donna, attualmente disoccupata, è stata quindi arrestata con l’accusa di “detenzione illecita di sostanza stupefacente”.

Della vicenda è stato subito reso edotto il pubblico ministero Marco Mansi. Ieri mattina, in tribunale a Massa, il giudice Ermanno De Mattia che ha convalidato l’arresto, ha concesso i termini a difesa, rinviando il processo a fine aprile. Nel frattempo, la 29enne dovrà rimanere agli arresti domiciliari.