La droga nascosta nelle lastre di marmo
La droga nascosta nelle lastre di marmo

Carrara, 13 gennaio 2020 - Le Fiamme Gialle hanno individuato il container con dentro un carico di cocaina ma non lo hanno sequestrato. Hanno lasciato che proseguisse il suo viaggio dal porto di La Spezia. Viaggio che ha portato la Finanza a Carrara, in un magazzino dove quattro persone stavano spartendosi i 300 kg del carico stesso. Scene da Gomorra nel magazzino di Carrara, dove quattro persone sono state arrestate: un italiano originario della Calabria, la compagna brasiliana, un albanese e un croato.

Un carico ingentissimo che avrebbe fruttato centinaia di milioni di euro. Il container portava lastre di granito nero. All'interno di queste lastre era occultata la droga. Lo scanner che analizza i container al porto della Spezia, dove il carico è arrivato dal Brasile, aveva evidenziato anomalie. Da un'analisi più attenta è spuntata fuori la droga.

La Guardia di Finanza ha però lasciato che il carico viaggiasse per vedere dove li avrebbe portati. Il container è arrivato prima in una ditta di marmo di Carrara. Da qui in un altro magazzino dove i quattro sono stati scoperti. La droga era stata inserita in un incavo scavato nelle lastre di granito: 300 panetti da oltre un chilo di 'neve' purissima. Scene pensabili solo nei film eppure drammaticamente vere. Il fiume di cocaina ha viaggiato tranquillamente tra il porto della Spezia e Carrara. 

La Guardia di finanza adesso sta ricostruendo tutti i complessi passaggi della vicenda, a partire dai simboli trovati sui panetti che potrebbero far identificare il luogo da cui sono effettivamente partiti.