Bancarella, “sfila” la sestina dei finalisti

I finalisti del Premio Bancarella sono stati presentati a Villa Mylius di Sesto San Giovanni, evento patrocinato dalla Libreria Tarantola. Gli autori si contenderanno il premio il 21 luglio a Pontremoli. Temi femminili e ambientazioni storiche caratterizzano le opere in lizza.

Bancarella, “sfila” la sestina dei finalisti

Bancarella, “sfila” la sestina dei finalisti

Presentati a Villa Mylius di Sesto San Giovanni i 6 finalisti del Premio Bancarella in un evento patrocinato dalla storica Libreria Tarantola, attiva da quasi un secolo nel Comune lombardo. Presente per la Fondazione Città del Libro la segretaria del premio Giuditta Bertoli e tutti gli autori, intervistati dalla giornalista di Mediaset Valeria de March, che si contenderanno l’ambita fascetta domenica 21 luglio in Piazza della Repubblica a Pontremoli. Aurora Tamigio, autrice palermitana ha parlato del libro “Il cognome delle donne” (Feltrinelli), ambientato agli inizi del secolo scorso con filo conduttore l’emancipazione femminile. Di Valeria Galante è “La casa delle sirene” (Mondadori), che racconta nella Napoli del 185 0la vicenda di Elvira e delle sue figlie, donne che sacrificano i propri sogni per servire gli altri. Sempre di ambientazione storica è “L’Iliade cantata dalle Dee” (Solferino), romanzo scritto da Marilù Oliva. Daniele Pasquini ha spiegato “Selvaggio Ovest” (NNE), romanzo sulla Toscana dell’Ottocento fra i butteri della maremma. Franco Faggiani ha presentato “L’inventario delle nuvole” (Fazi Editore), che racconta i segreti dei raccoglitori di capelli delle valli cuneesi. Ancora una storia al femminile in “Tangerinn” (Edizioni N/O) di Emanuela Anechoum.

N.B.