De Pasquale
De Pasquale

Carrara, 11 gennaio 2019 - «Aiutateci siamo in mezzo a una strada». Ha chiesto di parlare in consiglio comunale Francesca Zocco, madre della figlia disabile che da circa un mese sta vivendo un’odissea per avere una casa. Un caso che ha fatto discutere l’assise e ha visto l’opposizione all’attacco: il termine del contratto di locazione, il presidio nell’ingresso del Comune per avere una casa popolare, l’alloggio temporaneo in un hotel di Luni.

Mercoledì sera, dopo tutto questo inferno, ha chiesto di parlare alle istituzioni affinché trovino una soluzione al suo problema: «Sindaco, mi ha ricevuto il 12 dicembre, giorno dal quale sono fuori casa con figlia disabile al 100 per cento. Mi avete collocato in un albergo: dal 2 devo uscire dall’albergo, e ora siamo abusive. Questa è l’ultima spiaggia per noi. Mia figlia è tornata in ospedale, dopo quell’intervento che lei sapeva benissimo, aveva ancora i punti addosso. Attualmente non sta bene di salute, come del resto non sto bene io. Oggi sono venuta qui a chiederle se mi può aiutare. Nella graduatoria degli alloggi popolari mia figlia è presente, il dirigente Mazzelli dice che le case ci sono, ma ci sono anche le barriere architettoniche. Chiedo solo a voi se mi potete aiutare. Vogliono che noi usciamo dall’albergo, siamo a tutti gli effetti abusivi».

Incalzato dai consiglieri di opposizione, il sindaco ha preso la parola: «La famiglia è uscita di casa volontariamente, questa affermazione è del prefetto. A noi risulta che siano proprietari di un appartamento fuori regione, inoltre hanno rifiutato ogni casa proposta anche a canoni bassi». Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara è allora intervenuto: «Da quello che so io non è stata proposta nessuna casa, poi chiariremo anche con la prefettura. Con uno sfratto esecutivo e un disabile in famiglia, hanno diritto a una casa in deroga alla graduatoria. Inutile che dite che non ci sono gli alloggi. Ce li avete, anche senza barriere architettoniche. Qui si tratta di prendere una decisione, di sapere la volontà politica se avete intenzione di risolvere questo caso o se non vi interessa».

Giuseppina Andreazzoli dei socialisti ha chiesto al sindaco se la famiglia può rimanere in albergo anche questi giorni: gli ha risponde il consigliere di opposizione Andrea Vannucci di Carrara democratica, provocando il sindaco: «Almeno quello dovrebbe essere banale. Come si può pensare di mandare in strada un disabile?». Anche Roberta Crudeli del Pd ha affondato il coltello: «Esiste la volontà politica di risolvere questa situazione?».

Parlano l’assessore al sociale Anna Lucia Galleni e il sindaco. «L’assessore e il dirigente Alessandro Mazzelli – dicono da piazza II Giugno –, e il sindaco hanno ricevuto diverse volte queste persone. Il settore ha approfondito la vicenda per trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze in primis della signora, che risulta essere al 14esimo posto nella graduatoria speciale. Non essendoci alloggi disponibili, privi di barriere architettoniche, dopo aver scartato l’ipotesi del ricovero in struttura, ha individuato e proposto alla donna tre soluzioni abitative sul mercato privato a prezzi decisamente competitivi e compatibili con le entrate di cui dispone e sono state rifiutate dalla famiglia. È stato offerto quindi un contributo una tantum per caparra e prime utenze e altri tipi di sostegno a integrazione delle loro entrate, come previsto dalla norma. In più è stato garantito il pernottamento in albergo nell’attesa di individuare una sistemazione definitiva. Tutte le proposte sono state fermamente rifiutate, tranne quella del soggiorno. Da Erp non risulta essere disponibile alcun alloggio privo di barriere architettoniche». «Esistono molti nuclei familiari – dice Galleni –, sia in graduatoria speciale sia al di fuori d’essa per l’assegnazione di un alloggio di riserva, che versano in situazioni peggiori. Queste famiglie, tra mille difficoltà e sacrifici, aspettano fiduciosi».