Addio ad Alberta Signego. Era l’anima del palazzo uffici

Miseglia piange la nota portinaia del centralissimo edificio. Lavorò con il figlio Marco

Addio ad Alberta Signego. Era l’anima del palazzo uffici
Addio ad Alberta Signego. Era l’anima del palazzo uffici

In questi giorni si è spenta Alberta Signego (nella foto), aveva 86 anni ed è stata assieme al figlio Marco la storica custode del palazzo degli uffici di Carrara. Alberta da tempo aveva problemi di salute ed era ricoverata all’ospedale d Fivizzano. I funerali si svolgeranno domani alle 10 nel Duomo di Sant’Andrea. La donna era molto conosciuta in città proprio per essere stata la custode del centralissimo palazzo degli uffici, affiancando nell lavoro l’adorato figlio Marco, scomparso nel 2007 all’età di 41 anni a causa di un malore mentre a bordo della sua moto rientrava in città da Rimini.

Alberta era una donna solare, sempre gentile e disponibile, il suo sorriso era il suo tratto distintivo. Nel super condominio di centro città dove ha lavorato per molti anni, tutti la rispettavano per la sua professionalità e al sua disponibilità, e negli anni erano nate vere e proprie amicizie. Tutti le volevano bene. Una donna, una madre e una moglie esemplare, che ha sempre messo la famiglia al primo posto. Alberta era la madre di Claudio Giannarelli, anche lui molto conosciuto in città per le sue battaglie contro le polveri sottili che affliggono la frazione di Miseglia Bassa, dove vive assieme alla moglie. Claudio è tra i fondatori del comitato anti polveri, paladino della salute pubblica, tra i più attivi residenti di Miseglia, sempre pronto a denunciare l’inquinamento.

"Come tutte le mamme del mondo lascerà in tutti noi un vuoto incolmabile – scrive il figlio Claudio –, in special modo a mio padre con cui era sposata da circa 70 anni. Vorrei ringraziare tutto il personale dell’ospedale di Fivizzano Sant’Antonio Abbate, in particolare il reparto di medicina interna per la cura, la dedizione e la professionalità dimostrata verso mia mamma. Della mamma ricordo il suo desiderio di non far sapere mai la sua età, perché aveva lo spirito e l’intelligenza di una cinquantenne".