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13 mag 2022

Lucchese: Minala e Belloni Così vicini, così lontani

Il mediano del Camerun verso il rinnovo del contratto con i rossoneri. Per il trequartista, invece, la strada si complica: troppo divario sulle richieste

Per Minala prende campo sempre più la prospettiva concreta di un rinnovo, mentre per Belloni, sullo sfondo, pare allontanarsi la riconferma: reingaggio troppo alto
Per Minala prende campo sempre più la prospettiva concreta di un rinnovo, mentre per Belloni, sullo sfondo, pare allontanarsi la riconferma: reingaggio troppo alto
Per Minala prende campo sempre più la prospettiva concreta di un rinnovo, mentre per Belloni, sullo sfondo, pare allontanarsi la riconferma: reingaggio troppo alto

Si avvicina Minala, si allontana Belloni. Sono questi gli ultimi "rumors" in casa rossonera in merito ai rinnovi dei contratti. Mentre Bachini, come già preannunciato, ha firmato ufficialmente per altri due anni. Il centrocampista camerunese, che si è rilanciato proprio nella Lucchese, intanto, ha confermato la sua volontà di continuare l’avventura in rossonero, sempreché, ovviamente, sia trovato un accordo economico.

L’incontro tra Deoma ed il procuratore del venticinquenne Minala, al quale Pagliuca, nella parte centrale dello scorso campionato, aveva consegnato le "chiavi" del centrocampo, è previsto a giorni. L’impressione, comunque, è che ci sia, da parte della Lucchese e dello stesso giocatore, la volontà di prolungare il rapporto, portandolo fino al 2024.

E’ molto probabile, invece, che le strade di Niccolò Belloni e della Lucchese siano destinate a separarsi, per una ragione molto semplice: i soldi. Troppi quelli che, si dice, sarebbero stati messi sul piatto della trattativa da parte del procuratore del trequartista apuano. Troppi per la società rossonera che ha stabilito un "tetto" massimo anche per i giocatori di primo livello, come è sicuramente Belloni. La Lucchese è pronta a ritoccare l’ingaggio percepito lo scorso anno da Belloni, reduce da una stagione tribolata ad Arezzo, proponendogli, magari, un contratto biennale, come è stato fatto, ad esempio, per Coletta, ma potrebbe non essere sufficiente per arrivare ad una soluzione positiva. Se ciò non dovesse avvenire, vuol dire solo una cosa: a Belloni è stato offerto un contratto, più da serie "B" che da serie "C", da parte di chi ovviamente può permetterselo. Forse non la Carrarese, ma sicuramente c’è un altro club di "C" che ha delle ambizioni e delle potenzialità economiche importanti. Una soluzione arriverà solo dopo la conclusione dei play-off. Non prima.

Al momento Deoma ha definito, a grandi linee, il futuro assetto difensivo, con le conferme di Coletta, Cucchietti, Bachini, Corsinelli, Papini, Nannini, Quirini, con un punto interrogativo che riguarda Bellich, più vicino a cambiare aria che a rimanere, ma solo perché ci sarebbe una società di serie "B" pronta a sborsare una cifra intorno ai 100-120mila euro per assicurarsi il cartellino del forte difensore piemontese.

Ora tutte le attenzioni sono rivolte su centrocampo ed attacco. A parte le riconferme di Visconti e Tumbarello e quella probabile di Minala, bisognerà vedere se saranno rinnovati i prestiti di Frigerio con il Milan e di Collodel con la Cremonese. E’ ovvio che in questo settore nevralgico della squadra ci sarà molto da lavorare. Per non parlare della "rifondazione" della prima linea. E vero che Semprini è sotto contratto, ma non è detto che rimanga. Abbiamo già scritto che alla Lucchese piace il serbo Milos Bocic del Pescara (22 anni) e Gagliano del Cagliari. Questi ed altri giovani, impegnati nel campionato "Primavera", sono seguiti dallo stesso allenatore Pagliuca e dai vari "osservatori" rossoneri. I due attaccanti principe, quelli da doppia cifra, dovrebbero essere "over". Solo così potrà essere migliorato il rendimento offensivo della Lucchese del prossimo anno.

Emiliano Pellegrini

© Riproduzione riservata

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