Il consigliere comunale promotore dell’iniziativa, Roberto Tamagnini, davanti al cartello
Il consigliere comunale promotore dell’iniziativa, Roberto Tamagnini, davanti al cartello

Lucca, 8 febbraio 2019 - La decisione è stata deliberata nella tarda mattinata di ieri dalla giunta del Comune di Castiglione di Garfagnana a guida Daniele Gaspari e dai contorni che la delineano sembrerebbe destinata a rimanere nella storia dello splendido borgo incastellato e anche dell’intera Garfagnana. Partiamo con il dire che al centro della delibera si trova la piccola frazione di Campori, circa 200 gli abitanti tra i quali il consigliere comunale promotore dell’iniziativa e residente in loco Roberto Tamagnini.
 
Il paese risulta essere da sempre privo di una adeguata toponomastica, in pratica non esistono vie identificative delle singole abitazioni. Facilmente intuibili sono le ricadute dell’inconsueta situazione su molti fronti, non ultimo la difficoltosa consegna della posta indirizzata a una vaga quanto lacunosa ‘frazione di Campori’.

A ovviare alla grave mancanza ci ha pensato ieri l’amministrazione che ha deciso di dare finalmente un nome alle vie interne di Campori, aggiungendo all’iniziativa una ulteriore connotazione davvero molto particolare: tutte le strade saranno intitolate a donne illustri che si sono distinte nei loro rispettivi campi di influenza. 

Nell'elenco si annoverano nomi eccellenti dell’arte, della medicina, della letteratura e della storia, con in testa la Granduchessa Matilde di Canossa, figura storica legata a doppio filo con il territorio della Garfagnana. «L’idea di una frazione che potremmo chiamare ‘in rosa’ - spiega Roberto Tamagnini - è allo studio da molto tempo e riflette l’impegno che l’amministrazione e il sindaco hanno investito in questi anni su temi importanti come la lotta alla violenza di genere e la sensibilizzazione sui pari diritti tra uomo e donna. Abbiamo unito un intervento tecnico e pratico necessario a una caratterizzazione di utilità sociale. Dalle ricerche fatte sull’intero territorio nazionale risulterebbe esserci una presenza di solo il 5% di strade intitolate a donne, nonostante molte siano quelle che dovrebbero essere ricordate adeguatamente. Ci abbiamo pensato noi e siamo molto orgogliosi di questa iniziativa unica in Italia».

Nei nomi delle vie ci saranno Matilde di Canossa, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Artemisia Gentileschi, Ada Negri, Oriana Fallaci, Anna Frank, Alda Merini e Frida Kalo, alla quale sarà intitolato il Parco pubblico, mentre di fronte alla chiesa ci sarà piazza Santa Maria.