
Salmo & Noyz e l’horror. Il rap infiamma la piazza
Impressiona definirlo “rap classico“, ma quello di Salmo e Noyz Narcos lo è. Ieri sera in 6mila, parte dei quali già appostati agli ingressi fin dal mattino, lo hanno salutato in piazza Napoleone nell’ennesima celebrazione di questo genere, da sempre caro al Lucca Summer Festival. Intanto lo è per l’età “anta“ dei due protagonisti e quindi per la loro esperienza, che attinge dai maestri neri Usa, ma che ha poi trovato una strada originale italiana e poi per una produzione di riconosciuta qualità.
Il loro joint album “CVLT – Hellraisers” è diventato un tour che propone uno show di grande impatto che porta direttamente il pubblico nell’immaginario horror del progetto, grazie alla scenografia, alle luci e agli effetti speciali. Ma poi c’è solo il rap, puro e semplice, con campionamenti, dj e scratch come se piovesse. Salmo e Noyz entrano in scena dal cancello della casa ritratta sulla copertina del disco. Parte “Anthem”, brano ritenuto fondamentale dai due artisti a esempio della loro mutua collaborazione, seguita da “Hellraisers” ed è subito delirio in una platea dove da subito si balla, si salta e si “poga“. La casa della scenografia, brano dopo brano, si trasforma fino a bruciare e gli stessi artisti, sugli schermi, si trasfigurano e diventano mostri. "La passione per l’horror - hanno spiegato Salmo e Noyz - l’abbiamo fin da piccoli: siamo cresciuti con il culto delle serate film horror tutti insieme, a casa di qualcuno".
L’album comune viene suonato quasi interamente, ma in scaletta c’è anche il meglio della produzione solista dei due: tra gli altri titoli, “S.A.L.M.O.“, “La prima volta“, “Russell Crowe“ per il rapper sardo e “Attica“, “Verano zombie“ e “L’odio“ per il romano Noyz, che però corregge il tiro. "Ho passato la vita a odiare - ha detto - , ma oggi l’odio sta dilagando, sta diventando una cosa pericolosa. Invece vi dico: amate".
Tra i brani comuni, invece, spicca “Respira”, con il campionamento di “Breathe” dei Prodigy, una forza che scatena fan già abbastanza provati dalla fatica e dal sudore del lungo concerto e dalla giornata torrida d’attesa.
E stasera Il Summer cambia completamente genere, per ospitare l’unica data italiana di Mika, un altro show per 8mila.
Paolo Ceragioli