Michele Picuccio, area manager di Kiron Tecnocasa Toscana
Michele Picuccio, area manager di Kiron Tecnocasa Toscana
Le esigenze dei cittadini dopo la pandemia sono cambiate. Cresce la volontà di acquistare un immobile che abbia almeno un terrazzo e, meglio ancora, un giardino. Complice la forzata chiusura di quest’ultimo anno e mezzo che ha messo a dura prova chi, per esempio, si è trovato costretto a vivere in un appartamento privo di un’area dove poter fare due passi e non infrangere le regole dettate dal lockdown. Riparte il mercato immobiliare e Lucca risulta essere una città dove il fenomeno è in ascesa. Ma non soltanto la città: i dati confortanti riguardano anche diversi comuni della Piana. Così, seguendo i dati di Kiron Tecnocasa, la Piana con la...

Le esigenze dei cittadini dopo la pandemia sono cambiate. Cresce la volontà di acquistare un immobile che abbia almeno un terrazzo e, meglio ancora, un giardino. Complice la forzata chiusura di quest’ultimo anno e mezzo che ha messo a dura prova chi, per esempio, si è trovato costretto a vivere in un appartamento privo di un’area dove poter fare due passi e non infrangere le regole dettate dal lockdown. Riparte il mercato immobiliare e Lucca risulta essere una città dove il fenomeno è in ascesa. Ma non soltanto la città: i dati confortanti riguardano anche diversi comuni della Piana. Così, seguendo i dati di Kiron Tecnocasa, la Piana con la Garfagnana e la Versilia, vedono crescere i numeri perché sempre più persone cercano spazi vivibili.

L’analisi dell’andamento immobiliare, la fornisce Michele Picuccio, area manager di Kiron Tecnocasa Toscana, il primo gruppo in Italia nel settore immobiliare e dell’erogazione di mutui. “Siamo in grado di fornire i dati del primo trimestre di quest’anno – afferma Picuccio – e devo dire che per Lucca città, la sorpresa non manca; rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siamo passati da 182 compravendite (anno 2020) a 323 (anno in corso) con una percentuale con segno positivo del 77,5%. Secondo il nostro osservatorio – prosegue il manager – per il 2021 la stima sarà tendenzialmente positiva, alla luce dei tassi di interesse ancora bassi e con gli istituti di credito favorevoli al finanziamento”.

Lucca, da questo punto di vista, rappresenta la seconda performance migliore dopo Grosseto capoluogo. Dati in risalita, dunque, considerando l’ultimo decennio che, dal punta di vista immobiliare, aveva fatto registrare una preoccupante stagnazione. Lucca, ma anche la Piana, risultano ancora luoghi ambiti per chi vuole comprare la casa anche se, in controtendenza, dall’osservatorio Kiron Tecnocasa si registra, per esempio, un dato anomalo per quanto riguarda i mutui.

”Il mercato immobiliare italiano in generale – prosegue Picuccio – riesce a contenere l’impatto dovuto alla pandemia, con una chiusura d’anno migliore rispetto alle stime più rosee definite nel corso dell’anno precedente; a fronte di un calo delle compravendite stimato al 17,1%, abbiamo constatato ‘soltanto’ il 7,7% di transizioni in meno rispetto al 2019”. A Lucca, su questo fronte, è stato invece del 12,8% e in provincia del 10%: ”Probabilmente – analizza l’area manager Picuccio – Lucca paga il calo dell’acquisto di case come investimento, un fenomeno che, abbiamo visto negli ultimi anni, si era rafforzato sempre di più anche alla luce della ribalta che la città ha conquistato, grazie dunque alle tante iniziative e all’arrivo di molti turisti stranieri”.

Comprare la casa, oggi, costa indubbiamente meno, com’è possibile notare da questa simulazione realizzata per il nostro giornale. “Se paragoniamo i prezzi di dieci anni fa con quelli attuali – prosegue il responsabile toscano Kiron Tecnocasa – vediamo che per un’abitazione di 90 metri quadri, se nel 2010 occorrevano 225mila euro e un reddito mensile per il finanziamento di 2890 euro, oggi, a Lucca lo stesso immobile costa, in media, 180mila euro con un reddito mensile di 1850euro. Siamo di fronte a un risparmio del 33% e quindi a una convenienza facile da intuire”.

Maurizio Guccione