Tommy con un volontario del canile
Tommy con un volontario del canile

Lucca, 20 maggio 2018 - «Tommy sta male e non ne avrà per molto. Purtroppo il suo destino è segnato, potrebbe morire da un momento all’altro». Le parole di Sandra Palmucci, direttrice del canile di Pontetetto, non lasciano spazio alla speranza; Tommy, anziano cagnolino di razza meticcia, soffre di una patologia cardiaca incurabile e, nonostante l’affetto e le attenzioni dei volontari della struttura in cui attualmente si trova, non potrà sottrarsi a una sorte ineluttabile. Eppure ci sarebbe ancora il tempo per regalare al povero animaletto un ultimo momento di serenità: «Lasciamolo morire a fianco del suo padrone».

Tommy e l’anziano che se ne è preso cura per anni sono infatti stati costretti a separarsi da qualche mese; l’uomo, ultraottantenne, è infatti rimasto solo e gli assistenti sociali hanno ritenuto opportuno trasferirlo in una residenza sanitaria assistita a Marlia, dove non ha potuto portare con sé l’adorato cagnolino. «Da quel giorno – racconta ancora Sandra – una volta a settimana prende il taxi e si fa accompagnare al canile per far visita al suo compagno di una vita». Un affetto forte e sincero, un legame che non si è mai spezzato. Sia l’anziano che il malandato cagnolino hanno sofferto tanto per quella separazione improvvisa e traumatica, specialmente Tommy, che la settimana scorsa ha iniziato a stare davvero male: «Ha un importante problema cardiaco che purtroppo non può essere curato, la sua vita è appesa a un filo. L’abbiamo portato in una clinica veterinaria di Porcari e, sarà forse un caso, ma soltanto quando il suo padrone gli ha fatto visita si è un pochino ripreso. Chi ha assistito a quell’incontro ci ha riferito di una scena straziante». La ferma intenzione di Sandra e degli altri volontari del canile è fare in modo che quello non sia stato l’ultimo incontro tra Tommy e l’anziano.

C’è però un ostacolo da superare: «Abbiamo chiesto ai responsabili della casa di riposo di poter portare il cane alla struttura, per farlo almeno morire accanto al suo padrone. Ci hanno detto di no per motivi igienico-sanitari e possiamo anche capirlo. La residenza ha però uno spazio esterno, ci basterebbe poter portare lì una cuccia; Tommy resterebbe fuori, a tutto il resto penseremmo noi senza dare disturbo. Anche questa proposta è stata respinta fermamente». I volontari di Pontetetto non vogliono comunque darsi per vinti: «Si parla tanto di pet therapy, anche con gli anziani. Non riusciamo a spiegarci il perché di un rifiuto così crudele».