Mentre taglia l'erba scopre che nel muro c'è una bomba incastrata

Si tratta di un ordigno bellico

Ordigno bellico. Foto di repertorio Germogli

Ordigno bellico. Foto di repertorio Germogli

Lucca, 23 settembre 2019 - Stava  tagliando l’erba e ha notato una strana protuberanza nel muro di un metato, un piccolo edificio realizzato in pietra o mattoni, destinato alla essiccazione delle castagne. Allora si è avvicinato e ha scoperto l’esistenza di una bomba da mortaio di circa trenta centimetri, residuato bellico che è rimasto per decenni in quel luogo. E’ accaduto alcuni giorni fa ma si è saputo soltanto nelle ultime ore, a Pieve di Brancoli, sulle colline, nel territorio comunale di Lucca. In via Deccio un cittadino stava eseguendo dei lavori nelle vicinanze di alcune abitazioni disabitate da tempo ormai e che forse saranno messe in vendita previa ristrutturazione.

Vecchie strutture rurali, nell’epoca in cui i contadini avevano ricoveri e pertinenze per gli animali o per i frutti dell’autunno. Nella fessura di una parete ha notato questo oggetto metallico a cui, evidentemente, nessuno prima aveva mai prestato attenzione. Dopo averlo osservato ha maturato la convinzione che potesse essere un qualche tipo di ordigno esplosivo. Allora non ci ha pensato due volte. Ha subito allertato le forze dell’ordine. Sul posto intervenivano le volanti della polizia per effettuare una prima ispezione di controllo e per parlare con l’uomo che ha segnalato il ritrovamento. Dalle verifiche degli agenti appariva chiaro che si trattava effettivamente di una granata, servita per armare l’artiglieria a tiro curvo, come i mortai appunto. Sul luogo sono arrivati  anche i carabinieri. Informato il pm di turno, dottor Ingangi e dopo aver circoscritto l’area ed averne interdetto l’accesso, è scattata la procedura per far intervenire il personale qualificato per il disinnesco. Non è stato necessario far evacuare nessuno, nessuna imminente situazione di pericolo veniva riscontrata. Diversi i casi simili in Lucchesia negli ultimi tempi. Da alcuni proiettili rinvenuti a Tassignano, alle bombe rimaste per lustri nei campi a Porcari, in Padule, che risalivano alla prima guerra mondiale.