Il capitano della Zephyr Tommaso Grassi
Il capitano della Zephyr Tommaso Grassi
ADMO LAVAGNA 0 ZEPHYR MULATTIERI 3 ADMO LAVAGNA: Sambuceti 1, Colombini 1, Assalino 4, Mercorio 16, Rossi 9, Pastorino 3, Bisso 1, Materno 0, libero Garibaldi; n.e. Pianigiani e Diaz. All. Grotto. ZEPHYR MULATTIERI VALDIMAGRA: Grassi 4, Bottaini 16, Nannini 7, Ruffo 6, Magnani 17, Facchini 4, Calcagnini 4, liberi Ruggeri e...

ADMO LAVAGNA

0

ZEPHYR MULATTIERI

3

ADMO LAVAGNA: Sambuceti 1, Colombini 1, Assalino 4, Mercorio 16, Rossi 9, Pastorino 3, Bisso 1, Materno 0, libero Garibaldi; n.e. Pianigiani e Diaz. All. Grotto.

ZEPHYR MULATTIERI VALDIMAGRA: Grassi 4, Bottaini 16, Nannini 7, Ruffo 6, Magnani 17, Facchini 4, Calcagnini 4, liberi Ruggeri e Vignali; n.e. Gori, Conti, Vescovi. All. Marselli.

Arbitri: Bertonelli e Pulcini.

Parziali set: 18-25, 22-25 e 19-25.

LAVAGNA – Obiettivo centrato dalla Zephyr Mulattieri che ha rifilato ai padroni di casa dell’Admo Lavagna un secco 0-3, rispettando in pieno i pronostici della vigilia.

Tutto facile per i rossoblù che si sono calati nella trasferta con la giusta mentalità e con la grinta necessaria per conquistare i tre puti in palio.

Il successo, mai messo in discussione, è stato il frutto di una bella prestazione di tutto il gruppo che ha saputo gestire al meglio l’incontro, senza affanni e sofferenze. In tre set, conclusi 18-25, 22-25 e 19-25, hanno affondato i locali che al momento si trovano fuori dalla zona retrocessione solamente per un soffio.

I valligiani, invece, hanno compiuto un bel balzo in avanti, insediandosi al quinto posto in classifica.

Per la cronaca al “Palazzetto Parco Tigullio“ sono scesi capitan Grassi al palleggio e Bottaini opposto, Nannini e Ruffo al centro, il solito "top scorer" Magnani di banda, ruolo dove si sono alternati anche Facchini e Calcagnini. Come libero Vignali in difesa e Ruggeri in ricezione.

Dall’altra parte due ex di tutto rispetto, il coach Gerardo Grotto, che ha esordito come allenatore di categoria nazionale proprio a Santo Stefano Magra, e lo schiacciatore Michele Colombini.

Ilaria Gallione