Muhl: "Dobbiamo combattere tutti insieme". Il tedesco ha risolto i problemi con la lingua

Nel Norimberga prima e nell’Austria Vienna poi è stato un leader: "Ho ricoperto ruoli importanti sia nello spogliatoio che in campo"

"Coraggio, motivazioni, passione, divertimento, dedizione, impegno". Queste le parole chiave indicate dal tedesco Lukas Muhl per risalire la china: "Tutti insieme daremo il massimo per cambiare la storia del nostro campionato".

Muhl un impatto con il calcio italiano non positivo, anche se le ultime due prestazioni fanno ben sperare.

"Purtroppo i risultati fino ad oggi sono stati negativi, anche se nelle ultime due partite, nonostante le sconfitte, qualcosa è cambiato, la squadra ha approcciato in maniera differente rispetto al passato le gare, giocandosela fino alla fine. Non possiamo fare altro che migliorare, lavorare e impegnarci tutti insieme per invertire la rotta. In alcuni match non siamo stati nemmeno fortunati, speriamo di esserlo ad Ascoli e di vincere, anche se in primis dovremo scendere in campo con lo stesso piglio visto contro il Parma. Partirà tutto da lì".

Nel Norimberga prima e nell’Austria Vienna poi è stato un leader, qui nello Spezia?

"In entrambe le esperienze ho ricoperto ruoli importanti sia nello spogliatoio che in campo, agevolato dal fatto che parlavamo tutti la stessa lingua e conoscevo tanti giocatori. Qui alla Spezia ho iniziato un’avventura nuova, ho trovato una cultura e una lingua diverse. Per questo motivo non mi sento di dire di essere, al momento, uno dei leader di questa squadra perché qui ci sono tanti ragazzi che giocano da anni in Italia e in questo club. Io cerco di portare ogni giorno il mio contributo".

Spezia nel baratro con soli dieci punti in classifica, quali le cause?

"Non è facile capire i motivi perché credo che questa squadra sia composta da ottimi calciatori che tra l’altro nella passata stagione giocavano in Serie A, di certo il campionato di Serie B è molto difficile. Ritengo che l’unica medicina per uscirne sia continuare a combattere tutti insieme e dare il massimo perché solo uniti potremo risalire la classifica. Non ci sono altre vie, saranno proprio la coesione e l’unità di intenti a dover far la differenza".

Pensa ci siano le condizioni per conquistare la salvezza?

"Se ritenessimo di non poter risalire la classifica potremmo anche ritirarci oggi e smettere di fare questo lavoro. Questa squadra ha dei valori, lavora sodo e sta cercando con le unghie e con i denti di ottenere un cambio di passo che meriterebbe e che sono sicuro arriverà".

Ascoli-Spezia è una sorta di spareggio salvezza, cosa teme di questa gara ?

"Sarà una partita molto importante, ma in questo sport non è possibile parlare di paura o pensare anche solo di averne. Nel calcio si vince con le motivazioni, il coraggio, la passione, il divertimento e penso che per qualunque professionista affrontare partite del genere possa essere un motivo in più per fare del proprio meglio".

Mister D’Angelo l’uomo giusto nel momento giusto ?

"Sì, credo che lo sia perché ha saputo fin da subito entrare nella testa della squadra. Sta cercando di trasmetterci le proprie idee, di infonderci carica e trasmetterci la fiducia nei nostri mezzi. La squadra lo sta seguendo con grande dedizione, tutti siamo determinati a cambiare la storia di questo campionato".

Cosa si sente di dire ai tifosi aquilotti, alcuni dei quali in gradinata le hanno dedicato uno striscione?

"Lo striscione mi ha fatto piacere e lì ringrazio molto per la fiducia, mi spinge ancor di più ad andare oltre i miei limiti pur di aiutare la squadra a migliorare. Ai nostri tifosi posso solo dire che comprendo bene la loro delusione e che combatteremo con tutte le nostre forze per uscire da questa situazione, lottando uniti su ogni pallone".

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