La Fezzanese durante la partita contro il Canaletto al ’Tanca’ lo scorso ottobre
La Fezzanese durante la partita contro il Canaletto al ’Tanca’ lo scorso ottobre
di Paolo Gaeta Domenica prossima, 11 aprile, riprende finalmente l’attività del calcio dilettantistico ligure anche se solo per l’eccellenza. Infatti la Lega Nazionale Dilettanti e la Figc hanno deciso di fermare tutti gli altri campionati nell’ordine promozione, prima e seconda categoria a causa dell’allerta Covid-19 e di conseguenza riprenderanno con la stagione prossima. L’eccellenza, come detto, riprenderà in quanto è stata equiparata alla serie D e pertanto le verrà praticato lo stesso protocollo. Le partecipanti al campionato si sono ridotte dalle ventuno iniziali alle attuali quattordici in quanto vi è stata la rinuncia di ben sette squadre delle aventi diritto, come...

di Paolo Gaeta

Domenica prossima, 11 aprile, riprende finalmente l’attività del calcio dilettantistico ligure anche se solo per l’eccellenza. Infatti la Lega Nazionale Dilettanti e la Figc hanno deciso di fermare tutti gli altri campionati nell’ordine promozione, prima e seconda categoria a causa dell’allerta Covid-19 e di conseguenza riprenderanno con la stagione prossima. L’eccellenza, come detto, riprenderà in quanto è stata equiparata alla serie D e pertanto le verrà praticato lo stesso protocollo. Le partecipanti al campionato si sono ridotte dalle ventuno iniziali alle attuali quattordici in quanto vi è stata la rinuncia di ben sette squadre delle aventi diritto, come gli consente il regolamento stabilito per la ripresa, tra le quali le spezzine Cadimare e Canaletto Sepor lasciando così soltanto la Fezzanese a rappresentare la nostra provincia. La formula del campionato prevede la suddivisione delle partecipanti in due raggruppamenti da sette squadre che si affronteranno in un girone all’italiana di sola andata che determinerà una graduatoria che classificherà le prime quattro ai play-off, mentre non vi saranno i play-out in quanto non sono previste retrocessioni e di conseguenza anche le rinunciatarie potranno partecipare all’eccellenza della prossima stagione. I play-off vedranno la disputa dei quarti di finale ad incrocio con partite di andata e ritorno che vedrà le quarte dei due gironi affrontare le prime e le terze scontrarsi con le seconde chi la spunterà darà vita alle semifinali sempre previste con partite di andata e ritorno, le due rimaste si giocheranno la promozione in serie D in una finalissima unica di spareggio in campo neutro. Saranno pertanto circa due mesi e mezzo, dall’11 aprile al 20 giugno, molto intensi di sole undici partite per chi arriverà fino in fondo.

La Fezzanese è stata inserita nel girone B assieme ad Angelo Baiardo, Athletic Club Albaro, Ligorna, Rapallo Rivarolese, Rivasamba e Sestrese proprio quest’ultimo sarà il primo avversario dei fezzanoti in quanto domenica prossima nella gara d’esordio saranno di scena alle 16 al ‘Piccardo’ di Genova Borzoli. Il resto del calendario prevede il 18 al ‘Cimma’ la sfida con il Ligorna. Il 25 la sfida in casa dell’Angelo Baiardo. Il 2 maggio lo scontro al ‘Cimma’ con il Rapallo Rivarolese. Il 5 maggio per la Fezzanese è previsto il turno di riposo. Mentre il 9 ed il 16 maggio vi saranno le ultime due partite della regular season prima la trasferta sul campo del Rivasamba ed infine la sfida del ‘Cimma’ con l’Athletic Club Albaro. Intanto la Fezzanese alla guida del tecnico Gian Luca Fasano si sta preparando al meglio in vista dell’imminente inizio del calcio giocato ed è determinata e decisa a fare bene e sarà senz’altro tra le protagoniste avendo allestito una squadra competitiva ed ultimamente arricchita anche da due nuovi ingaggi per completare la rosa come Carlo Capo e Mattia Di Marco.

Si annuncia un campionato breve ma difficile e molto combattuto nel quale vi sonosei squadre forti che si contenderanno la vittoria finale oltre alla Fezzanese anche il Ligorna, il Rapallo Rivarolese, il Campomorone, l’Albenga e la Cairese salvo eventuali sorprese che nel calcio sono sempre possibili. Non resta che aspettare il giudizio del campo che deve sempre essere lui a decidere promozioni e retrocessioni non come è stato fatto erroneamente nella scorsa stagione in serie D dalla Lega Nazionale Dilettanti e dalla Figc.