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CORRADO RICCI
Economia

La yacht valley chiama. Opportunità di lavoro al traino della nautica

L’ingegner Pollicardo racconta realtà e proiezioni di sviluppo: "Il 25 per cento della produzione globale nasce nel Golfo. La formazione universitaria è alla base del futuro del comparto"

Un operaio al lavoro in un cantiere nautico (foto di repertorio)
Un operaio al lavoro in un cantiere nautico (foto di repertorio)

La Spezia, 24 maggio 2023 - L’ingegner Lorenzo Pollicardo è giunto alla Spezia grazie alla congiuntura favorevole: nessun impegno all’estero ieri. Una fortuna per i ragazzi che hanno fatto tesoro della sua narrazione da super esperto di nautica tra costruzioni, allestimenti, refit degli yacht e riflessi indotti sull’economia turistica. Il direttore tecnico e ambientale di SYBAss, l’associazione internazionale dei cantieri che costruiscono superyacht, ha svelato il panorama che si fa opportunità di lavoro per la platea radunata al Campus da Promostudi. Trend e proiezioni si sono saldate consolidando la percezione di un dato di fatto che si traduce in orgoglio: la centralità mondiale spezzina di industria e turismo vocati al diporto, in particolare quello alimentato dai cosiddetti ultra high net world individual: i Paperon de’ Paperoni con un patrimonio netto superiore a 50 milioni di dollari. Pollicardo ha coniato un termine suggestivo per fotografare la realtà spezzina, anche con riferimento all’impegno che i cantieri dei superyacht stanno profondendo nella chiamata all’eco-sostenibilità.

"Ci troviamo nella yacht valley, dove la nautica è espressa al meglio in ognuno dei suoi volti dando vita ad un insieme unico. Il tassello formativo è strategico, basilare nel mosaico costituito da progettazione, costruzione, gestione, manutenzione e navigazione dei superyacht". E giù dati di scenario nei quali contestualizzare le dinamiche locali del cosiddetto Miglio Blu e di quello che sta a monte a valle dello stesso. Primo dato: ammonta a 7 miliardi di euro il fatturato della nautica in Italia stimato (da Confindustria) al capolinea del 2022; di questi, 4,34 miliardi di euro sono costituiti dal valore delle nuove costruzioni che porta a 5.575 il numero totale di yacht in circolazione di 41,5 metri medi di lunghezza (di cui l’85 per cento è costituito da unità a motore) con un portafoglio ordini che, nel 2023, è costituito da 668 yacht in costruzione oltre i 48,3 metri e 293 sopra i 30 metri. Il concorso spezzino, con la concentrazione nel golfo dei cantieri dei superyacht (Sanlorenzo, Baglietto, Ferretti, The Italian Sea Group, Antonini Navi, Fincantieri) e dell’indotto gravitante attorno ad essi è sull’ordine, stimato, sul piano della produzione, del 25 per cento su scala mondiale. Ciò mentre si affaccia il bisogno montante, legato alla crescita della flotta, del refit manutentivo e della domanda di restyling green, a cominciare da motorizzazioni a basso impatto, tra norme all’orizzonte e propensioni degli armatori a distinguersi, anche come compartecipi al contrasto dei cambiamenti climatici, causa del meteo-pazzo.

"Anche in questo contesto La Spezia è chiamata a fare tesoro di un suo valore fondante: il know out alimentato dall’esperienza e anche dall’offerta formativa del campus". Una promozione di non poco conto dello stesso ma anche uno stimolo a guardare oltre i confini della cittadella del sapere. Qui Pollicardo ha parlato a nuora perché sua suocera intenda. Il riferimento è agli spazi dell’Arsenale come nuova frontiera dell’industria navalmeccanica. Una partita da giocare, insieme all’altra legata alla valorizzazione dei porti turistici del golfo.

"L’armatore potrà anche preferire la Sardegna d’estate ma questa, nel periodo del letargo, non offre servizi adeguati ai bisogni dei superyacht. Qui, invece, oltre all’offerta del belvedere, ci sono potenzialità capaci di corrispondere ai lavori specialistici di cui necessitano le unità". Esortazioni finale di Pollicardo: consolidare l’approccio al gioco di squadra tra industria, università spezzina, Its, istituto Capellini-Sauro (fucina di capitani, ufficiali di macchina e costruttori navali), Cisita e altre realtà impegnate in corsi professionali mirati nella variegata offerta formativa di cervelli e mani sapienti per la nautica. Anche questo è un unicum spezzino.