REDAZIONE LA SPEZIA

Respinta la richiesta di investimenti. Nervi tesi in consiglio sul futuro di Atc

La minoranza ha presentato una mozione per impegnare l’amministrazione alla pianificazione dei servizi

La minoranza ha presentato una mozione per impegnare l’amministrazione alla pianificazione dei servizi

La minoranza ha presentato una mozione per impegnare l’amministrazione alla pianificazione dei servizi

La bagarre trasporto pubblico è approdata in un gremito consiglio comunale straordinario sul tema, dove lunedì sera è stata respinta la mozione con cui la minoranza chiedeva all’amministrazione di investire più risorse sul tpl, oltre che di agire su Atc Esercizio per una maggiore e più chiara pianificazione del servizio nei prossimi mesi e all’azienda di migliorare le condizioni di ambiente e lavoro per i dipendenti, in particolare gli autisti. E c’era una rappresentanza di questi ultimi, insieme ad alcuni cittadini, ad assistere ai lavori. Il tutto, mentre il passaggio di consegne fra la Saca Seal, a cui era stato affidato circa il 30% delle corse, e l’ati "Trotta-Riccitelli", rallentato da un ricorso al Tar – poi rigettato – del precedente assegnatario, è in corso. L’opposizione, che parla di una "maggioranza nervosa, che sa di aver trascorso due mesi con l’acqua alla gola e ha provocato i lavoratori presenti", ribadisce con il gruppo consiliare Pd le sue istanze.

"Anzitutto, ci stanno a cuore le condizioni degli autisti, che soffrono le condizioni salariali e sono stati sottoposti a ritmi di lavoro massacranti, pur di assicurare le tratte in questa situazione di impasse, spesso lavorando su vetture che neanche avevano il condizionatore a temperature di 40 gradi". I dem criticano anche la gara, arrivata dopo affidamenti diretti e mettono in evidenza come le due aziende laziali che formano l’ati "siano conosciute per non riuscire a pagare gli stipendi e aver difficoltà in altri appalti, cosa che spaventa gli autisti che si avvalgono della clausola sociale (passaggio dalla vecchia società alla nuova, ndr)". Date le difficoltà, già segnalate dal sindacato, la domanda. "Che ne sarà di loro in caso di inadempienza? Inoltre, ci chiediamo come possano portare i 60 autisti necessari e comprare i bus della Seal per 2,5 milioni, ma anche come mai si sia atteso di firmare all’ultimo il contratto, dato che era possibile farlo già da luglio. E poi, se c’è crisi nazionale, come fanno a portare autisti? Allora i problemi sono risolti?". Dalla maggioranza, ha risposto il consigliere Giacomo Peserico, che ha assicurato e rassicurato. "Il servizio sarà mantenuto e se ci saranno difficoltà, si tratterà di un passaggio legato alla transizione, poi tornerà tutto a regime". Per quanto riguarda la gara europea, il consigliere precisa come non fosse più possibile andare in proroga con l’affidamento diretto, mentre sulle inadempienze delle aziende che formano l’ati, sottolinea: "Abbiamo fatto le nostre verifiche e le hanno passate". I disagi potrebbero arrivare dal piccolo ‘esodo’ di autisti: al momento del passaggio, su circa 90, una quarantina ha scelto di non avvalersi della clausola sociale, ma – assicura il consigliere – "non si perderà in termini di servizio.

La situazione è difficile, ma prevediamo che qualche settimana dopo la firma (il contratto sarà siglato l’8 settembre, ndr), con il rispetto delle clausole da parte dell’ati subentrata, la situazione torni alla normalità e i disagi finiscano". Peserico è ottimista sulle sorti del tpl. "Grazie ai 38 milioni di euro arrivati dal Mit, abbiamo svecchiato il parco mezzi, con un’età media scesa dai 17 ai 13 anni; inoltre, grazie alla possibliità di non pagare più l’Iva per la modalità del contratto in house, abbiamo risparmiato 1.600.000 euro l’anno, ulteriore tesoretto da utilizzare nel settore. Quindi, a differenza di quanto si prevede accadrà in altre città, possiamo dire che alla Spezia non ci sarà un’emergenza del trasporto pubblico locale".

Chiara Tenca