
Il Comune di Maisssana ha concluso numerosi interventi (foto d’archivio)
Nella bagarre (anche politica) sull’aumento dei costi dell’acqua in provincia (di cui riferiamo in altra parte del giornale), un Comune guarda tutti dalla finestra, andando avanti da solo per la sua strada. Maissana è infatti l’unica amministrazione comunale, fra le 32 della provincia, a gestire per conto suo, con proprie tariffe e con investimenti, il servizio idrico, nelle sue tre componenti: acquedotti, fognature, impianti di depurazione. Un aspetto emerso nel corso del consiglio provinciale con l’approvazione dello “schema regolatorio” per la gestione del servizio idrico integrato come proposto dal Comune di Maissana per il suo territorio. Lo “schema regolatorio” resta in vigore sino al 2029: fino quella data il piccolo Comune della Val di vara manterrà la gestione del suo sistema idrico.
"Un referendum popolare – ha detto il sindaco Egidio Banti – ha sancito il principio dell’’acqua pubblica’, la cui gestione non dovrebbe essere affidata a società di diritto privato. Purtroppo quel referendum è rimasto lettera morta. Come primo atto, la nuova giunta aveva scritto alla Provincia comunicando la decisione di non dare corso ad alcun passaggio di Maissana ad Acam-Iren: il consiglio provinciale ha ratificato quella scelta". L’aspetto più importante riguarda il prezzo dell’acqua, che il Comune di Maissana pratica come tariffa base in 0,6854 euro a metro cubo rispetto, ad esempio, "ad 1,2135 euro di Acam - Iren (tariffe base attuali riportate nel sito internet della società)". La proposta dell’assemblea dei sindaci, è stata di contenere gli aumenti proposti da Acam-Iren al 9,5% (cui si sommano 27 milioni di conguagli di somme arretrate) al solo 4% nei primi due anni.
"Non è certo che Arera accetti questa proposta e tanto meno che l’accetti il gestore – spiega Banti – Maissana, ha votato a favore per solidarietà con i comuni dell’alta Val di Vara". La tariffa per Maissana è diversa e, oltre al prezzo dell’acqua più basso non prevede conguagli arretrati a carico dei cittadini, nessun aumento per l’anno 2024, 4,5% di aumento per l’anno 2025; aumenti già predeterminati e, a scalare, sino al 2029, con un calo dello 0,5 per cento annuo. Il Comune ha presentato alla Provincia un programma di interventi 2024 - 2029 pari ad 773mila euro. Fra gli interventi già realizzati in meno di 2 anni il completamento dei lavori al depuratore di Tavarone, danneggiato dall’alluvione, riattivazione dell’impianto di depurazione di Torza, completamento del nuovo impianto di depurazione di Campore, sostituzione sistema di pompaggio idrico in località Ca’ Zeffirino. Per altri programmati nei prossimi mesi il Comune prevede di investire in 6 anni 1332,75 euro per abitante. "Solo il 36% per cento di tale somma sarà coperta dalle tariffe, il Comune utilizza infatti contributi europei, statali e regionali a fondo perduto".