Italiano (Ansa)
Italiano (Ansa)

La Spezia, 20 marzo 2021 – Molto contento Vincenzo Italiano per questo successo che porta lo Spezia a 29 punti e stacca il Cagliari ora di 7.

Guardando la classifica, sono ancora pochi?

“Sì, perché dietro, come era logico, iniziano ad andare forte, a fare risultato – afferma il tecnico aquilotto - . Toccava a noi, perché altrimenti sarebbe stato un problema. Ci tenevamo a tornare alla vittoria dopo tanto, tre punti fondamentali che seguono un periodo non bello”.

Quanta fiducia ha ancora per questa salvezza?

“La mia squadra ha affrontato e battuto una squadra molto forte. Il successo alimenta l'entusiasmo, ma la fiducia non l'abbiamo mai persa, cercando di aggrapparci a qualche principio e all'identità che si cerca di avere. Pur cambiando alcuni elementi rispetto allo scorso match, siamo riusciti a farcela. Ora gioiamo fino alla ripresa e poi ripartiremo per una corsa di dieci partite ancora lunga e durissima”.

Anche Zeman le ha fatto i complimenti, di recente, per il suo gioco.

“Una soddisfazione enorme perché, se è vero che non l'ho mai avuto come allenatore, da calciatore ho sognato di stare lì in mezzo a giostrare per il suo calcio. Sentirsi dire queste cose da un maestro come lui mi riempie di orgoglio. Quando l'ho letto non ci potevo credere, sono per me una carica in più per ottenere il nostro obiettivo, con tutti i sacrifici e le difficoltà che ci sono. Poi, questa settimana è arrivata la convocazione in nazionale di Ricci, una soddisfazione. Ora serve l'ultima, la salvezza”.

Una vittoria di squadra, con sacrificio?

“Nell'arco di tutto il campionato siamo stati bravi nei momenti negativi, che duravano un po' di settimane, dando sempre un colpo di coda, in modo riavere entusiasmo e ritrovare la serenità. Mi dispiace aver sofferto nuovamente pur con due gol di vantaggio, però è una questione difficile. Ci siamo fatti trovare pronti, questo conta”.

Quanto è merito di Zoet?

“Oggi il nostro portierone è stato davvero bravo. Ci sta che nell'arco di un campionato non siano soltanto quelli avversari a compiere i miracoli. Nel finale è stato decisivo e ha fissato il risultato”.

Ora non c'è il rischio di sentirsi troppo vicini al traguardo?

“Assolutamente no, per questo ho già detto ai ragazzi che 29 punti sono pochi”.