Non c’è pace sul Coeso. E probabilmente non ci sarà nemmeno nelle prossime settimane considerando il fatto che più passano i giorni, più ci si avvicina alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Grosseto e del suo sindaco. Dopo i botta e risposta dei giorni scorsi innescati dalla sentenza del Tar relativa all’inammissibilità del ricorso proosto da Vivarelli Colonna sulla nota vicenda della presidenza della Società della salute, il centrosonistra l’altro giorno aveva lanciato un nuovo guanto di sfida al primo...

Non c’è pace sul Coeso. E probabilmente non ci sarà nemmeno nelle prossime settimane considerando il fatto che più passano i giorni, più ci si avvicina alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Grosseto e del suo sindaco. Dopo i botta e risposta dei giorni scorsi innescati dalla sentenza del Tar relativa all’inammissibilità del ricorso proosto da Vivarelli Colonna sulla nota vicenda della presidenza della Società della salute, il centrosonistra l’altro giorno aveva lanciato un nuovo guanto di sfida al primo cittadino di Grosseto: "Ci dica qual è la sua idea di sanità per il territorio" avevano provocatoriamente chiesto alcuni sindaci del Pd, con Francesco Limatola in testa. E siccome Vivarelli Colonna non è certo uno che si nasconde, pronta e trabordante è arrivata la sua risposta. Che può essere così sintetizzata.

"Sono d’accordo con il Pd, quello regionale, però. Che critica il modo amministrare del Pd nostrano - contrattacca Vivarelli Colonna - E non mi invento nulla. C’è una mozione in Consiglio regionale, datata lo scorso 7 gennaio, attraverso la quale i consiglieri democratici impegnano la Giunta regionale ’a valutare, di concerto con la Commissione consiliare competente, la necessità di avviare una revisione della dimensione delle attuali zone-distretto, con particolare riferimento alle zone disagiate, rurali, montane, o di confine, e attraverso il necessario coinvolgimento dalle rappresentanze degli Enti locali, al fine di perseguire gli obiettivi di un potenziamento complessivo della sanità di iniziativa territoriale e di una migliore capacità di programmazione e gestione dei servizi socio-sanitari in tali ambiti, anche in considerazione dei nuovi bisogni di salute emersi con l’epidemia Covid-19’. Mi pare proprio la certificazione del fallimento attuale dell’organizzazione della sanità voluta in Toscana, con particolare riferimento all’azienda Toscana Sud-Est per la sua enorme estensione. E dunque, su questo, io sto col Pd regionale. Inoltre – conclude Vivarelli Colonna – personalmente intendo la sanità come insieme di servizi efficaci ed efficienti per il territorio, senza forze politiche che strumentalizzino a loro piacimento l’argomento usandolo come mezzo di potere, anche ai danni ’dell’avversario del momento’. Un progetto che purtroppo in Maremma è lontano dall’approccio del centrosinistra, che non si ferma neanche davanti alla pandemia e che continua a fare la guerra al centrodestra senza rispettare gli accordi (confermati politicamente validi anche dal Tar) sottoscritti in passato, che aveva ritenuto invece validissimi quando portavano vantaggi alla propria fazione politica".