REDAZIONE GROSSETO

Pugilato e sociale si incontrano. Al ‘Nido di Fate’ riunione di boxe con obiettivo l’integrazione

Tra i promotori anche la Agriworks Toscana, società che sull’Amiata raccoglie molti lavoratori stranieri .

Tra i promotori anche la Agriworks Toscana, società che sull’Amiata raccoglie molti lavoratori stranieri .

Tra i promotori anche la Agriworks Toscana, società che sull’Amiata raccoglie molti lavoratori stranieri .

All’interno del nuovo spazio "Nido di Fate" si svolgerà un serata all’insegna della box (organizzata da Figth Gym boxing club) e la notizia è importante per Arcidosso almeno per due motivi. Il primo perché dopo tanti anni questa disciplina torna in paese e poi perché l’evento è nato per avvicinare la comunità turca agli abitanti di Arcidosso. I cittadini locali si troveranno gomito a gomito con una delle comunità straniere più numerose dell’ Amiata e la speranza dell’assessore alla Cultura Ugo Quattrini, è quella che si possa fare un primo passo verso un dialogo. L’incontro vedrà salire sul ring Rier Gabriel Garcia Pozo e Pasquale Barile, quest’ultimo ventiduenne pugliese. Il match clou sarà anticipato da sette incontri dilettantistici con i migliori pugili allenati da Raffaele D’Amico con tutto il suo staff. Sponsor della serata è Agriworks Toscana Srl, la ditta di Bor Ferhat che dà lavoro con contratti regolari a centinaia di braccianti, per lo più di nazionalità turca e curda. Lui ci tiene a prendere le distanze da chi si approfitta dei lavoratori e il suo sponsor per questa serata ha anche l’obiettivo di comunicare agli abitanti amiatini "io sono uno di voi". I territori di Arcidosso e Castel del Piano, complice la vicinanza a Montalcino e all’area del Montecucco, da qualche anno a questa parte sono luoghi che richiamano extracomunitari in cerca di lavoro. "Si tratta di un flusso che arrivato a questo punto non si può più bloccare – dice Ugo Quattrini (nella foto), assessore alla cultura del comune di Arcidosso – quindi è più che mai importante gestirlo. Si fa presto a dire integrazione, più difficile poi è mettere in piedi politiche serie che possano far veramente dialogare gli abitanti con le comunità straniere. Questo evento, grazie alla sponsorizzazione della società di Bor vuole essere un primo passo di un lungo cammino che speriamo ci veda sempre più uniti". Poi Quattrini prosegue: "Dobbiamo riuscire a pensare in prospettiva, i nostri figli e i nostri nipoti già stanno vivendo un’integrazione spontanea con i coetanei di queste comunità, è per noi adulti la difficoltà più grossa. dobbiamo promuovere eventi che stimolano la socializzazione e l’evento di domani spero che dia questa possibilità, al di là dell’aspetto sportivo che pur è importante".

Nicola Ciuffoletti