REDAZIONE GROSSETO

Prima di entrare in Duomo ha firmato autografi

La disponibilità del campione ha conquistato i grossetani presenti

Prima di entrare in Duomo ha firmato autografi

Una cerimonia, il matrimonio tra Chiesa e la sua Lucia, ricca di particolari, che ha potuto carpire anche chi non è entrato in Cattedrale. Intanto, durante l’attesa dell’arrivo in piazza Duomo di Federico Chiesa, poi arrivato con un ritardo di un quarto d’ora, è giunta una Ferrari. In tanti, in un primo momento, hanno pensato che fosse l’auto che accompagnava lo sposo. In realtà è sceso un autista e l’auto è stata parcheggiata nel centro della piazza, perché il suo compito era un altro. Concluso il matrimonio sarebbe stata infatti proprio la Ferrari, un gioiellino decapottabile, a condurre gli sposi al Castello di Vicarello a Cinigiano, a una trentina di chilometri di distanza, nelle campagne di Poggi del Sasso, dove si è poi svolto il banchetto nuziale.

Poi sono comparse le damigelle della sposa, con abiti uguali tutte nel tono del rosa champagne. Altro dettaglio: un carretto allestito su una vespa bianca in piazza con acqua per gli invitati, per attenuare il caldo pomeridiano. Vicino alle porte del Duomo erano stati allestiti dei portafiori ornamentali, accanto ad essi i cestini, con le iniziali dei due sposi, contenenti il riso per gli invitati. Federico Chiesa, al suo arrivo ha sorpreso tutti andando incontro alla folla firmando autografi e lasciandosi fotografare dalla gente. Nonostante la cerimonia fosse "blindata" dalla sicurezza qualche dettaglio si è saputo riguardo alla cerimonia. I canti sono stati eseguiti dalla Corale Puccini e poi gli sposi si sono scambiati le promesse dietro all’altare così che tutti potessero vederli. Quando infine gli sposi sono andati via con la Ferrari verso il Castello di Vicarello le transenne sono state aperte e la gente comune si è confusa con gli invitati di questo matrimonio Vip.

M.V.G.