REDAZIONE GROSSETO

Il "Lotti" vince il premio con un progetto sui rifiuti della Venator

Prosegue l’impegno della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno a favore del sistema scolastico. Oltre alle attività di...

Gli alunni dell’Istituto Lotti sono stati premiati dalla Camera di Commercio per uno studio sulla Venator

Gli alunni dell’Istituto Lotti sono stati premiati dalla Camera di Commercio per uno studio sulla Venator

Prosegue l’impegno della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno a favore del sistema scolastico. Oltre alle attività di formazione e orientamento per docenti e studenti, il cui calendario per l’anno 2024-2025 è partito nei giorni scorsi, tra le varie iniziative è stato assegnato il premio ‘Storie di alternanza e competenze’. Si tratta di un riconoscimento a livello locale che si aggiunge al concorso nazionale per gli istituti scolastici, promosso dal sistema camerale e Unioncamere, con l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità a racconti di alternanza realizzati nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Per le province di Grosseto e Livorno ha vinto il concorso locale ‘Storie di alternanza e competenze’ la classe quinta ad indirizzo chimica e materiali dell’Istituto Bernardino Lotti di Massa Marittima, che si è aggiudicata il premio da 400 euro della Camera di Commercio con un video dal titolo: ‘Il rifiuto come risorsa - caso studio Venator’. Nel dettaglio, una parte del progetto "Pcto" della classe ha visto protagonisti alunne e alunni in un percorso di ricerca coordinato dall’azienda Venator di Scarlino per lo studio di soluzioni alternative al processo produttivo per ridurre, riqualificare o evitare la produzione del gesso come sottoprodotto della sintesi di biossido di titanio. Le idee del caso studio sono state elaborate da gruppi di alunni dopo aver visitato l’azienda e l’ex cava di Montioni e le proposte più interessanti sono state presentate all’azienda e discusse in una giornata studio. Due hanno trovato forte interesse applicativo e prevedono la coordinazione tra più imprese nell’interesse economico della zona. Le future chimiche e i futuri chimici hanno messo in gioco le loro competenze in un processo che li ha visti cittadini attivi, informati e consapevoli in un percorso che verrà continuato dalla futura classe quinta dell’istituto.