Carabinieri
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Grosseto, 30 aprile 2015 - LA ZONA purtroppo è sempre quella. Quella che qualche giorno fa è balzata agli onori delle cronache per il furto subito in casa da due donne che si sono barricate in camera mentre nelle altre stanze i ladri stavano facendo razzia di gioielli e soldi. L’ennesimo furto si è consumato proprio a due passi dallo stadio Zecchini, e la dinamica è molto simile. I ladri, probabilmente in due, questa volta si sono arrampicati fino al terzo piano di un palazzo che ha un’altezza considerevole. Per arrampicarsi, i ladri acrobati, hanno rischiato parecchio: per raggiungere l’obiettivo, infatti, hanno utilizzato i tubi del gas rischiando più volte di cadere anche perché sono molto piccoli e hanno pochi punti di appoggio. Arrivati a destinazione, poi, hanno eseguito l’operazione: con un trapano hanno infatti bucato la porta finestra e in pochi minuti sono entrati nell’appartamento. Lì poi è stato un gioco da ragazzi anche se nelle stanze dormiva la famiglia comporta da un padre, una madre e una bambina di otto anni. Che non si sono accorti di nulla. I ladri, si sono diretti direttamente in cucina dove la donna aveva la borsa e, dopo averla rovesciata, sono scappati indisturbati so con i soldi trovati. I ladri non hanno cercato altro e sono andati immediatamente via ripassando proprio dalla finestra e scendendo dai tubi del gas. Un blitz in piena regola che ha lasciato di stucco l’indomani tutti gli abitanti del palazzo che si sono accorti di quello che era successo. Era infatti difficile pensare che ci si potesse arrampicare a quell’altezza dai tubi del gas che sporgono soltanto di pochi centimetri dal muro. Immediata la denuncia ai carabinieri che hanno iniziato le indagini.

SI TRATTA dell’ennesimo furto dei ladri acrobati nella zona. Anche altre tre famiglie infatti sono state visitate sempre con la stessa tecnica: rapida e soprattutto silenziosa. E anche pericolosa perchè questa gente senza scrupoli si intrufola nelle case (intorno alle 3 di notte) avendo come la certezza di non trovarsi di fronte nessuno. In via Signorelli, poco distante, infatti, circa una settimana fa due donne, una mamma anziata e una figlia, si sono trovate asseragliate in una camera mentre nelle altre stanze c’erano i ladri che rovistavano tutto. E’ stata la figlia, tramite facebook, a lanciare l’allarme, raccolto poi da un amico a Miami, che ha visto il messaggio e ha chiamato i carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine, però, i due malviventi si erano già dati alla fuga.