A ventiquattro ore dal passaggio di Giacomo Cerboni dal gruppo consiliare della Lega a quello misto di opposizione, questa sua scelta ha animato l’apertura del consiglio comunale di ieri, dopo che è stata comunicata ufficialmente dal presidente Fausto Turbanti a inizio seduta. Immediato l’intervento di Andrea Vasellini (Lista Vivarelli sindaco). "Penso non ci sia spettacolo più triste di un uomo che rinnega se stesso – ha attaccato lancia in resta Vasellini–. Una scelta che ha anche poco senso dal punto di vista della tempistica vista la consiliatura ormai inoltrata. Mi ricordo quando Cerboni dichiarò che non era fedele al sindaco ma ai propri elettori, ad oggi non lo è così facendo. Non so se è opportunismo o incoerenza però tradire se stessi è la cosa più grave che si possa fare". A prendere parola subito dopo Leonardo Culicchi (Pd), che ha posto un interrogativo ai consiglieri Noc. "Come cambio di casacca dovreste stare zitti perché il voto degli elettori lo avete sconfessato per primi – ha detto –. Ma vorrei chiedervi: siete un partito o un movimento scisso?". "Siamo stati mandati via come sfiduciati – ha ribattuto subito Alessandro Bragaglia (Noc-Vivarelli Colonna Sindaco) –. Abbiamo trasformato il movimento verso un ruolo politico per aumentare il suo raggio di azione". A far saltare i consiglieri Noc dalle sedie, l’intervento di replica del consigliere Giacomo Cerboni. "Per pronunciare le parole del consigliere Vasellini ci vuole il fisico – ha detto con ironia, alludendo ai successi di Vasellini stesso nella disciplina del body building–. Sono in grado di parlare con il cuore e con la testa, e certe lezioni da chi sostiene in Provincia il presidente Limatola e in Comune Vivarelli Colonna le reputo fuori luogo".
Esaurito il "capitolo Cerboni" la bagarre si è nuovamente accessa in consiglio sulla questione sagre. L’assessore al Commercio, Bruno Ceccherini, ha infatti presentato un ordine del giorno per rendere noto il numero dei giorni delle sagre e delle "feste temporanee", ricordando che soprattutto alcune organizzate da determinate società sportive di fatto vanno a fare concorrenza alle attività commerciali di ristorazione. Ciò ha provocato la reazione di Davide Bartolini (Pd), che, a fronte della riduzione dei giorni di sagra, ha chiesto maggiori incentivi per le società sportive.
Maria Vittoria Gaviano