Fiorentina, tre punti e riparte il treno Europa. Beltran si gioca l’ultima chiamata

La sfida con la Salernitana, fanalino di coda della classifica, è un test decisivo per le ambizioni viola Italiano e il caso attaccanti (che non segnano). Chance all’argentino dopo le ’bacchettate’ a Nzola

Beltran

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Firenze, 3 dicembre 2023 – Prove tecniche di ritorno in zona Europa. Magari con il sogno, fra Natale e Capodanno, di rivedere da vicino anche le caselle riservate alla Champions.

Prove tecniche che però passano – inderogabilmente – dal match (e quindi della vittoria) sul fanalino di coda della serie A che si chiama Salernitana. Guai comunque pensare che per la Fiorentina il test di questo pomeriggio al Franchi (ore 15) sia un appuntamento facile, e segnato da un tasso di difficoltà minimo. La squadra di Inzaghi, proprio da quando è arrivato il nuovo allenatore, sta lanciando segnali di risveglio e davanti a un indice di qualità obiettivamente piccolo, sta facendo corrispondere un rilancio sul piano del carattere, della grinta e dell’autostima.

Dunque, la Fiorentina – che, come detto, vuole riaffacciarsi in zona Europa – dovrà impegnarsi per essere perfetta. Mostrare la sua faccia migliore, applicare e applicarsi in un gioco che abbia la continuità che fino ad oggi è stata una carente.

Sotto esame, tanto per ripeterlo, ci saranno ancora gli attaccanti. Nel caso specifico, Belran, che dopo l’out con il Genk, l’ingresso a partita in corso in una posizione semi-nuova e con le bacchettate (che profumano di bocciatura) rifilate da Italiano al ’concorrente’ di reparto Nzola, ecco che appunto Beltran, si giocherà con la Salernitana una partita da dentro o fuori. Esame decisivo, come si dice in questi casi, per prendersi sulle spalle l’attacco della Fiorentina, lasciare Nzola a riflettere su come e cosa fare per uscire dall’empasse ed evitare di essere il prossimo destinatorio delle punture dell’allenatore.

Servirà un Beltran decisivo, finalmente realizzatore, per sistemare la pratica Salernitana. Decisivo e protagonista, proprio come lo è stato il giovane Kayode, capace e bravo a rimettere in moto la difesa nella direzione giusta, l’altra sera in Conference, facendo coincidere la fine del suo periodo di stop per il ko alla caviglia, con il momento giusto per far tornare la Fiorentin alla vittoria.

Kayode permetterà a Italiano, da oggi, di ridisegnare il reparto arretrato senza sacrifici tattici, piazzando il giocatore sulla sua corsia naturale (a destra) e liberando Parisi dall’incubo del ’piede invertito’ che in realtà ha convinto quasi per niente. Parisi così si rimetterà in concorrenza per l’altra corsia – quella di sinistra – con Biraghi.

Tutto questo senza però perdere di vista quello che è il vero obiettivo di oggi, della Fiorentina: tornare sul treno che porta in Europa. E magari riaccorciare le distanze dal sogno della Champions.

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