Fiorentina, contro il Genk nel nome di Desolati: “Per me sarà una sfida particolare”. Attenzione a Fadera

Lo storico centravanti viola degli anni ‘70 è nato in Belgio proprio nella città che ospiterà i gigliati in Conference League

Desolati al suo ingresso nella "Hall of Fame" del Museo Fiorentina (Germogli)
Desolati al suo ingresso nella "Hall of Fame" del Museo Fiorentina (Germogli)

Firenze, 1 settembre 2023 – Figlio di un minatore italiano, Claudio Desolati è nato a Genk, in Belgio e ci è rimasto fino ai 14 anni. A Genk, da ragazzino sognava di giocare con i campioni del calcio italiano sentendo alla radio le loro imprese. “La domenica, quando mio padre lavava la macchina, alla radio sentivo parlare dell’Inter di Milano, di giocatori come Mazzola e  Facchetti e dicevo a mio padre che un giorno avrei giocato contro questi”. In effetti Desolati è riuscito a coronare il sogno di giocare in Serie A e lo ha fatto in maglia viola: 152 presenze nella massima serie e 43 reti nella Fiorentina. E’ lui il centravanti gigliato degli anni ‘70. Il Museo Fiorentina lo ha inserito nella “Hall of Fame” viola.

Così, l’incrocio del Girone F di Conference League che vedrà la sfida tra il Genk e la Fiorentina assume un valore particolare, quasi romantico potremmo dire. “Per me sarà un’occasione particolare – dice Desolati – a Genk ho ancora un fratello e una sorella che vivono là, li chiamerò per chiedere per quale squadra tiferanno”.

Per i viola sarà un’avversaria abbordabile, ma da non sottovalutare. Il cammino europeo in questa stagione non è stato entusiasmante: il Genk arriva alla fase a gironi della Conference dopo essere stato eliminato dai preliminari di Champions (a opera del Servette) e dall’Europa League (è passato l’Olympiakos). Ora è ottavo in campionato, il giocatore più rappresentativo è l’esterno Alieu Fadera. 

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