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GIAMPAOLO MARCHINI
Sport

"Abbiamo giocato alla pari Loro una squadra strepitosa Voglio vedere questo spirito"

Il tecnico viola scuote il gruppo dopo la delusione: "Ripartiremo come sempre"

di Giampaolo Marchini

"C’è grande rammarico perché abbiamo giocato alla pari con una squadra strepitosa". Italiano non cerca le vie brevi per commentare una sconfitta che brucia, inutile nasconderlo, anche se c’è la certezza che questa sia la strada giusta per trovare a breve quelle soddisfazioni che la squadra si meriterebbe.

Non consola il fatto di aver raccolto i complimenti. Non basta a Italiano, non basta più perché vorrebbe regalare prima di tutto alla Fiorentina e a se stesso una grande soddisfazione e la ricetta per farlo è chiara: "Non molliamo. Torniamo a casa e dobbiamo preparare altri tre impegni importanti, tra cui una finale. Se ci mettiamo questo spirito, possiamo mettere in difficoltà anche il West Ham. L’importante è non commettere gli errori di oggi".

Servirà azzerare tutto e non lasciarsi condizionare dalla sconfitta per chiudere la stagione al meglio, regalando soddisfazioni importanti: "Siamo abituati ad archiviare subito le sconfitte e ripartire, ai ragazzi ho detto che quando si lotta e si suda non si perde mai. Non credo che la Fiorentina abbia fatto una brutta figura. Anzi. Abbiamo fatto quei dieci minuti brutti".

Prova a riannodare i fili della partita e trae le giuste conclusioni l’allenatore della Fiorentina: "In gara singola, contro certi campioni, se commetti il minimo errore ti castigano. Ci siamo un po’ disuniti dopo il primo gol di Lautaro e loro ne hanno approfittato. Gli abbiamo regalato 10 minuti in cui ci hanno fatto male, ma faccio i complimenti ai ragazzi. Abbiamo fatto di tutto per alzare questa coppa".

Le ha provate tutte, Italiano, per cercare di agganciare i supplementari e tornare così in partita, puntando sul doppio attaccante, con Cabral e Jovic insieme. Sotto la lente di ingrandimento la prova di Arturone che, anche se nessuno lo dice, non è al meglio. Ma bisogna fare necessità virtù e cercare di preservare il brasiliano fino alla fine: "Cabral non ha segnato ultimamente, ma si sacrifica. Non puoi fare quel che vuoi contro tre difensori come quelli dell’Inter. Contano i dettagli, serve più cinismo e freddezza. Lui non l’ha avuta, come Jovic. Ma tutto l’anno sono stati i nostri trascinatori ed è giusto che abbiano la nostra fiducia, danno l’anima".