Firenze, 24 novembre 2021 - Non c’è solo il romanesco dei protagonisti, ma anche un po’ di accento fiorentino nell’attesa serie animata di Zerocalcare, uno dei più popolari autori di fumetti in Italia. Infatti, la serie, ’Strappare lungo i bordi’ che partirà su Netflix il 17 novembre, è stata realizzata in collaborazione...

Firenze, 24 novembre 2021 - Non c’è solo il romanesco dei protagonisti, ma anche un po’ di accento fiorentino nell’attesa serie animata di Zerocalcare, uno dei più popolari autori di fumetti in Italia. Infatti, la serie, ’Strappare lungo i bordi’ che partirà su Netflix il 17 novembre, è stata realizzata in collaborazione con la casa editrice Bao, dalla Movimenti Production nella sua sede di Firenze (nella ex Manifattura Tabacchi), nello studio fiorentino DogHead Animation, del Gruppo ForFun.

E’ lo stesso dove è stata realizzata la serie su Topo Gigio. Accostamento ardito, ma che dimostra la versatilità della casa di produzione. ’Strappare lungo i bordi’ ha avuto un’anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma. Serie molto attesa proprio per il grande successo dell’autore (al secolo Michele Rech) che ha firmato graphic novel come ’La profezia dell’armadillo’ o ’Kobane Calling’.

Zerocalcare, al secolo Michele Rech

In un racconto costellato di flashback e aneddoti che spaziano dalla sua infanzia ai giorni nostri, Zerocalcare percorre un viaggio in treno con Sarah e Secco, gli amici di sempre, verso qualcosa di molto difficile da fare. Tutto, dai ricordi sugli anni della scuola alle lamentazioni esistenziali nei confronti della propria incompiutezza, è narrato con la voce di Zerocalcare, che doppia tutti i personaggi, tranne l’armadillo, che ha la voce di Valerio Mastandrea. È con questo stratagemma che ogni capitolo sembra costruire un tassello di un mondo fatto di poche certezze e amicizie incrollabili. E quando nel finale tutti i pezzi saranno a posto, il mosaico che avranno costruito sarà una sorpresa per lo spettatore, ma anche per il protagonista.