Firenze, 28 maggio 2020 - Dopo una lunga astinenza, il calcio italiano ripartirà giocando quasi ogni giorno. Ricevuto il via libera dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per il 20 giugno, ora la Lega Serie A deve decidere con quali sfide si aprirà la fase 3 che conta 127 partite da disputare: le ultime dieci giornate, quattro recuperi e tre sfide di Coppa Italia, finale compresa. Le ipotesi per il primo fischio d'inizio erano sul tavolo anche prima dell'incontro: cominciare con i quattro recuperi della 25ma giornata, tutte le dieci partite della 27ma, oppure le due semifinali di coppa Italia che Spadafora ha auspicato si possano giocare tra il 13 e il 17 giugno. E la Fiorentina tornerà in campo in casa per la sfida con il Brescia: la data è da stabilire, si vociferava il 24, ma la certezza arriverà al momento della stipula del calendario con le televisioni. 

Con il via alla A il 20, la soluzione è di fatto chiara: venerdì l'Assemblea dei club varerà un calendario con le due semifinali di Coppa (Juventus-Milan e Napoli-Inter, sfide di grande prestigio trasmesse in chiaro su canali Rai). il 13 e 14 giugno e la finale il 17. Poi, si definirà con quale partite di campionato ricominciare la corsa a scudetto, zona Champions e salvezza, sapendo che le 124 sfide che rimangono saranno distribuite su otto fine settimana e 5 finestre infrasettimanali.

Gli ultimi gol risalgono al 9 marzo, Sassuolo-Brescia 3-0. In attesa di conoscere anche le decisioni sugli spostamenti fra regioni, la prima partita potrebbe essere una delle quattro della 25ma giornata, rimasta monca nel fine settimana in cui si accendevano i primi focolai dell'epidemia nel Nord Italia: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma. Spinge per questa ipotesi in particolare l'Inter (terza a 8 punti dalla Lazio che insegue a -1 la capolista Juventus), ma anche le altre squadre convinte che sia necessario armonizzare quanto prima la classifica, anche nell'eventualità di un nuovo stop. Altre società vogliono ripartire dalla 27ma giornata (il clou è Atalanta-Lazio), per sfruttare al massimo la grande attesa spalmando dieci partite su un intero fine settimana, per poi recuperare la 25ma immediatamente dopo con un turno infrasettimanale.

C'è ancora una dozzina di big match in calendario: Milan-Roma alla 28ma, caldissima sarà la 30ma con il derby di Torino, Lazio-Milan e Napoli-Roma, alla 31ma Milan-Juventus, alla 32ma Napoli-Milan, alla 34ma la sfida scudetto Juve-Lazio e Roma-Inter, alla 37ma Inter-Napoli, e l'epilogo si annuncia spettacolare con Juventus-Roma e Napoli-Lazio. L'unica certezza è che l'obiettivo è concludere il campionato il 2 agosto, il termine del 20 fissato dalla Federcalcio servirà come margine per eventuali recuperi. Considerando il caldo estivo, l'idea è quella di utilizzare tre finestre orarie: 17.15, 19.30 e 21.45. Il calendario si annuncia inevitabilmente fitto: iniziando il 13 giugno, serviranno 8 turni nel fine settimana (spalmati su venerdì, sabato, domenica e talvolta lunedì) e 5 infrasettimanali (martedì, mercoledì e giovedì), cercando di evitarne quando possibile due di fila, oltre alle finestre per la coppa Italia. In certi frangenti ci potrebbero essere partite ogni giorno.

E la Fiorentina adesso scalda i motori. Proprio oggi Cutrone aveva parlato dello stop: "Siamo tutti in forma e non vediamo l'ora di ricominciare, il lockdown non è stato facile per nessuno anche se era quello che ci veniva chiesto ed è stato giusto seguirlo". Nella diretta Instagram con la Fiorentina Cutrone ha aggiunto: "Posso dire che non è stato un bel periodo - ha proseguito l'attaccante viola - Non sono stato bene quando ho avuto il virus e stare sempre a casa mi rendeva nervoso. Dopo diversi giorni comunque ho pian piano recuperato la condizione e ho ripreso ad allenarmi. Adesso però, finalmente, abbiamo ricominciato a farlo sul campo lavorando di più con il pallone: mi è mancato tantissimo. È stato bello tornare al centro sportivo, rivedere i compagni, tutti hanno trascorso un periodo un pò particolare. Ora vogliamo tutti riprendere, stare fermi a lungo non aiuta".