Firenze, 8 luglio 2020 - «Parlo a nome» di Franck Ribéry «perché ci siamo sentiti stamani»: «Si è un po' isolato in questi giorni, ma ci tiene a precisare che non ha mai detto di voler andare via. Ha solo detto che prenderà le decisioni per proteggere la sua famiglia. E' ovviamente dispiaciuto di questa situazione ma mi ha detto di ribadire che lui ama Firenze, rispetta la Fiorentina e il suo progetto, in nessun momento ha pensato di andarsene soprattutto in questo momento che è difficile e vuole rispettare il suo contratto per cercare di riportare in alto la squadra».

Così ai microfoni di Radio Toscana l'ex portiere viola Sebastien Frey. Parlando del furto in casa a Firenze subito da Ribéry, Frey ha spiegato: «Anche a me è successo un fatto del genere a Nizza e la mia prima reazione è stata 'vendo casa, me ne vado' perché si pensa subito alla famiglia. Poi pensi per prima cosa a proteggere i tuoi cari e la cosa passa».

«Credo - ha aggiunto - che si sia ingigantita questa cosa, lui sa il rapporto che ho con i tifosi della Fiorentina e l'affetto che la gente ha nei miei confronti. Vi dico di stare tranquilli, a volte con lui ci vediamo e vi assicuro che ha grande rispetto per la proprietà e Commisso oltre che la piazza, perché si sono sempre comportati bene e con rispetto nei suoi confronti».

«Non vorrei - conclude Frey - che Franck passasse da idolo assoluto a traditore, non pensa di andarsene e me l'ha ribadito stamani, mi ha chiesto di fare passare questo messaggio. C'è tanta rabbia per quello che è accaduto ma anche sua moglie ha ribadito il suo amore per la città. Lui probabilmente farà parte di quei giocatori che lascerà un pezzo di cuore a Firenze, come è capitato anche a me. Chiudiamo questa polemica, l'obiettivo adesso è la salvezza. Il progetto è riportare in alto la Fiorentina e lui ne farà parte»