Cesare Prandelli
Cesare Prandelli

Firenze, 7 marzo 2021-  Basta vedere il volto precocemente invecchiato di Prandelli per capire la situazione. Giorni fa aveva detto: <Commisso, Barone e Pradè sono soli contro tutti, hanno la mia solidarietà>. Oggi, al termine dell'ennesima sconfortante partita della Fiorentina (pari con il Parma grazie all'autogol di Iacoponi), lo stress di una settimana sull'orlo di una crisi di nervi è saltato fuori. A Sky Alessandro Bonan ha parlato di un Commisso arrabbiato, Cesare ha ribattuto chiedendo se dalla tv avessero chiamato Rocco dopo la partita. Piccole schermaglie verbali finite lì, ma che la dicono lunga sullo stato d'animo in casa viola. C'è la paura di aver sbagliato tutto (il campo indica questo, più o meno) e se da un lato il tecnico invita giustamente la città a stare vicina ai giocatori, dall'altro Commisso fa la voce grossa alla squadra, facendo capire di non sapere fino a quando sarà in grado di difenderla. I tifosi sono smarriti almeno quanto la Fiorentina, l'assenza di spettatori dagli stadi non inganni. Monta la rabbia, sarà bene tenerla sotto il livello di guardia fino a maggio, lo diciamo con il cuore. La vittoria manca come l'aria, il loop di negatività rischia di creare un gorgo fatale. Abbiamo esultato per la vittoria del Crotone contro il Torino, basta e avanza per capire in che razza di guaio è finita la Fiorentina.