Firenze, 23 novembre 2016 - Sono sette (e tutti di grande spessore) i premiati per il 2016 dal premio Galileo 2000-Speciale Giubileo della misericordia. Stamani all’Hotel Helvetia & Bristol di Firenze l’incontro tra i premiati della XVII edizione del premio Galileo, presieduto dall’avvocato Alfonso De Virgiliis, presidente Fondazione Premio Galileo 2000. Il comitato scientifico di quest'anno era composto da Zubin Mehta, Jack Lang, Irene Papas, Irina Strozzi e gli stessi De Virgiliis e Giorgetti; il premio è andato a istituzioni, associazioni e persone che si sono particolarmente distinte nell'affrontare in maniera positiva il fenomeno delle migrazioni.

Sono sette i premiati per il 2016, a cominciare dal Governo Greco nella persona di Theodosis N. Pelegrinis, ministro per l’Educazione, la ricerca e gli affari religiosi greci, per il lavoro svolto dalla Grecia insieme anche all’Italia, nell’accogliere e fornire assistenza a migliaia di disperati che lasciano le loro terre martoriate dalla guerra e intraprendono dei veri e propri viaggi della disperazione.

Insignita di questo importante riconoscimento anche Irene Panagiotopoulou, presidente della Croce Rossa di Kos, per l’attività volta a migliorare le condizioni di vita dei più indifesi che raggiungono la Grecia cercando aiuto e speranza. Premiato anche il movimento laico della Comunità di Sant’Egidio, nella persona del professor Marco Impagliazzo per l’impegno con i rifugiati.

Tra i sette vincitori per il 2016 anche Pietro Bartolo, il “medico eroe”, responsabile del presidio sanitario di Lampedusa. In 25 anni, Bartolo e la sua squadra hanno visitato, soccorso e medicato circa 300mila persone.Bartolo è uno dei protagonisti di Fuocoammare, il film documentario del 2016 diretto da Gianfranco Rosi, premiato con l'Orso d'Oro come miglior film al Festival di Berlino e candidato italiano per accedere alla categoria miglior film straniero agli Oscar del 2017.

Quinto premiato in quanto testimone dell’importanza del dialogo interreligioso fra culture e credo diversi è il rabbino capo di Firenze, Joseph Levi, seguito dalla Marina Militare Italiana, rappresentata da Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore. Infine, il settimo premiato è il presidente della Comunità musulmana in Francia, Anouar Kbibech. La Francia, infatti, ospita nel suo territorio una comunità molto numerosa; l’Islam, infatti, è la seconda religione più diffusa in Francia, dietro al Cattolicesimo per il numero di credenti.

La cerimonia di consegna è in programma questa sera, a Firenze, al Teatro della Pergola, uno dei più antichi e ricchi di storia di tutta Italia. La serata prevede prima della conclusione la messa in scena di effetti spettacolari, di azioni sceniche a cura della Compagnia delle Seggiole, e di musiche realizzate intorno al tema delle Misericordie, dalla cappella Musicale Fiorentina e diretta dal Maestro Sorelli, dall’Orchestra dei Ragazzi della Scuola di Fiesole diretta dal maestro Edoardo Rosadini e dalla Compagnia Padova Danza, diretta da Gabriella Furlan per accompagnare la solennità di ogni momento di premiazione.

“Sono molto contento di conferire quest’anno il Premio Galileo 2000, a istituzioni e personalità per il fondamentale contributo dato per salvare, aiutare e curare le popolazioni dei paesi del Mediterraneo che loro malgrado affrontano quello che più che un viaggio è un massacro, che a molti spesso costa la vita – dice Alfonso De Virgiliis - È grazie all’impegno di queste persone, che migliaia di esseri umani che fuggono da una situazione di disagio e di degrado, da una vita che non si può più definire tale dalla miseria e dalla povertà hanno la possibilità di rinascere una seconda volta, e continuare a credere che una vita migliore esiste. Certo c’è molto da fare e mi auguro che l’Italia e l’Europa realizzino finalmente, un piano di integrazione”.