Uffizi, risplende la pelle del Sileno con Bacco

L’opera è stata sottoposta a un intervento per sei mesi. Flavia Puoti e Veronica Collina . le curatrici del restauro.

Uffizi, risplende la pelle del Sileno con Bacco

Uffizi, risplende la pelle del Sileno con Bacco

FIRENZE

È tornata alla sua originaria bellezza la ‘pelle’ bronzea del "Sileno con Bacco fanciullo", realizzato dall’artista cinquecentesco Jacopo Del Duca ed esposto al primo piano della Galleria degli

Uffizi. L’opera, spiega una nota del complesso museale, "è stata sottoposta a un intervento di restauro durato oltre sei mesi. Si tratta del primo intervento di recupero effettuato sull’opera in epoca moderna, reso necessario a causa dell’eccessivo offuscamento del bronzo e a una esigenza di consolidamento della base, che presentava micro lesioni in più punti". Il restauro, curato da Flavia Puoti e Veronica Collina, è iniziato nel giugno dello scorso e si è concluso pochi giorni fa. Una campagna diagnostica, effettuata in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure, ha fornito informazioni sui problemi dell’opera, consentendo di distinguere i materiali costitutivi della scultura dagli elementi usati nei precedenti interventi. Il soggetto dell’opera, ricorda il museo, "deriva da una statua di marmo, ora conservata al Louvre, copia romana di epoca imperiale di un bronzo del tardo IV secolo a.C., molto probabilmente di Lisippo".

Il Sileno del Louvre fu trovato nella seconda metà del Cinquecento a Roma nel giardino di Carlo Muti. La copia in bronzo degli Uffizi, fu commissionata da Ferdinando I dè Medici. Nel 1588, il Granduca posizionò la scultura all’interno della galleria di Villa Medici a Roma, poi nel 1787, per volere di Pietro Leopoldo di Lorena, venne esposta nella Galleria degli Uffizi.

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