"Io traffico non ne ho trovato perché apro alle 6,30; ma poi nel corso della giornata ho visto un sacco di gente di corsa: tanti clienti stamani hanno preso giusto un caffè al volo, senza fare la consueta colazione o merenda, dicevano che erano in ritardo per lo sciopero, avevano fretta e dovevano scappare via. Traffico? Qui davanti c’è spesso coda e anche oggi (ieri, ndr) in certi momenti c’è stata, difficile dire se dipendesse dallo sciopero". Così ha visto gli effetti dello sciopero Maykol Martino di ‘Manly the office’, caffè di via Pisana appena fuori porta San Frediano. Racconta di una fretta inusuale dei clienti che evidentemente, almeno per buonba parte della giornata di ieri, ha fatto bene alla circolazione.
Roberto Baccini, dell’omonima sartoria pochi sporti più verso la porta, non ha notato invece differenze rispetto al solito: "Abito vicino, vengo in bicicletta e quindi non ho notato criticità particolari. Calo dei clienti? Come tutti i venerdì, perché quando il tempo è bello i fiorentini tendono ad andare via nel weekend. Non c’è stata più coda del solito al semaforo verso il centro. Questa prima era una zona commerciale, di botteghe, ora è diventata invece una strada di locali e movida: le maggiori difficoltà su traffico e parcheggi si verificano nelle ore serali".
Chi invece ha trovato difficoltà sono le famiglie con figli che vanno al liceo, come raccontano diversi genitori: "Abitiamo qui in Oltrarno e mia figlia che studia al liceo Michelangelo di piazza D’Azeglio di solito va in autobus, con il 6 – spiega Ilaria Buccioni della trattoria Sabatino –. Stamattina c’era sciopero ed è andata a piedì. È uscita di casa prima ma probabilmente non abbastanza, così è arrivata un po’ in ritardo".
"Ho dovuto portare mio figlio a scuola e mi si sono scombinati i piani di lavoro mattutini, sull’orario della campanella c’era abbastanza traffico", dice Giovanni Innocenti.
In molti temendo il traffico sono partiti per tempo e con loro sorpresa sono arrivati in anticipo: "Io mi muovo con la macchina e sono uscito presto per arrivare da via Baracca a San Frediano", spiega Graziano Mercati. Discorso diverso per il pomeriggio perché via Baracca di solito si blocca in uscita anche pure quando non c’è sciopero dei mezzi pubblici.
"Sono venuto in macchina, come al solito, al tg annunciavano grandi code, invece stranamente si filava lisci: da Ponte a Greve a San Frediano ci avrò messo dieci minuti", concorda Massimo Capezzuoli.
Di sicuro non ha incontrato problemi chi ha l’abitudine di spostarsi a piedi o in bici: "Sì, mi muovo a piedi, perciò sono sempre certo dei tempi", spiega Leonardo Rossi. Sulla stessa linea Giovanni Sini: "Prima mi spostavo spesso in autobus per andare nelle zone più lontane, ma ora che posso svolgere la mia vita perlopiù in città, mi muovo sempre in bici. Scioperi e traffico così non incidono sui miei tempi".
Carlo Casini